mercoledì 10 febbraio 2016Ultimo Aggiornamento:

Tassa sui condizionatori 2016 a 12 kw, chi deve pagare?

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La tassa sui condizionatori 2016 è una tassa “vecchia possiamo dire” già approvata negli anni precedenti, ma lasciata in disparte fino ad oggi. Proprio per questo motivo ultimamente sta facendo scalpore sul web, con notizie bufala ed altre corrette. Ma in realtà chi deve pagare la tassa sui condizionatori 2016?

Tassa sui condizionatori 2016, deve pagarla chi realmente fa un eccessivo uso di questi macchinari, che al contempo causano un elevata emissione di anidride carbonica nell'ambiente circostante. In questo caso, chi realmente è preso in causa, non sono i piccoli consumatori (cittadini privati), ma le grandi aziende, palestre, ristoranti ed esercizi commerciali, che utilizzano macchinari pari o superiori ai 12 kW di potenza.

Leggi anche =>  Come non pagare le tasse in Italia    -   Certificazione Unica 2016 (info tasse e fisco)


Tassa sui condizionatori 12 kw e nuovi leggi 2016 in Italia


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Quindi bisogna realmente pagare la tassa sui condizionatori?

Tutto questo ci fa capire come i cittadini normali, che utilizzano condizionatori in casa aventi una potenza di circa 2 kW, sono completamente esenti da tassa! Quindi non devo assolutamente pagare niente e per questo motivo tutte le notizie trapelate in rete e le continue critiche rivolte al governo attuale, sono state del tutto gratuite. Non voglio giustificare di certo il governo di Renzi, il quale in questi anni ha creato davvero molti disagi; comunque sia questa legge è stata approvata dalla Commissione Europea per tutti i paesi e stati aderenti. Quindi alla fine, possiamo dire di essere tutti nella stessa barca.

Per quanto riguarda invece la tassa su condizionatori 2016, questa è reale al 100%. Infatti come sappiamo essa esiste, ma in una forma differente. Inoltre, come ho già indicato è esclusivamente dedicata ai grandi magazzini, esercizi commerciali e strutture ricettive alberghiere con un elevata emissione di anidride carbonica nell'aria. Quindi come funziona questa tassa e chi deve pagarla nel nostro paese?


Come evitare di pagare la tassa sui condizionatori 2016


Allora, la tassa sui condizionatori in Italia, la si può evitare; per farlo, basterà essere in possesso di un libretto di certificazione dell’impianto in linea con le guide emanate con il decreto in corso. Infatti più che una tassa alla fine, non è alto che una multa. La quale avrà un costo massimo di circa 200 euro all'anno e sarà dedicata solo a chi non rispetta le regole, a chi non possiede un libretto dell’impianto installato e anche a chi supera le emissioni massime previste dalla legge. Come potete vedere è stato alzato un polverone per niente, visto che noi normali cittadini, siamo al 100% esenti da costi e tasse!

Multe 2016 per chi non ha il libretto di certificazione dell’impianto

Il controllo avviene come per la maggior parte delle cose a campione, in modo da scovare i furbi che cercano di ingannare il sistema. La verifica sull'efficienza energetica è obbligatoria e di conseguenza mantenere il proprio impianto condizionatore a norma è un’esecuzione che va sempre fatta, al fine di non avere problemi. Secondo gli ultimi aggiornamenti di legge 2016, chi adesso non mette il proprio impianto a norma, riceverà una multa minima di 500 euro e massima di 3.000 euro. Se dopo il primo controllo non verranno ancora sistemati i problemi e durante il secondo non si notassero annotazioni sugli interventi di manutenzione aggiornati riguardanti le opere effettuate per la conformità dell’impianto si riceverà una nuova sanzione. Questa volta da un minimo di 1000 euro fino ad un massimo totale di 6000 euro.


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