lunedì 25 agosto 2014Ultimo Aggiornamento:

Come effettuare una revoca RID giusta e sicura al Creditore

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Il rapporto interbancario diretto (definito anche RID) è un servizio che, in questo caso consente al debitore la possibilità di autorizzare la propria banca ad addebitare determinate somme di denaro, direttamente sul proprio conto corrente bancario, in arrivo da altri creditori.

Per ufficializzare l’addebito, bisogna creare un’apposita delega RID sul conto corrente a voi intestato. Questo fa sì che il debitore possa operare in più modi e con ottimi risultati; che sono:

  • Attivare la modalità dell’allineamento elettronico degli archivi (AEA)
  • Rivolgersi ad una banca, così da essere sicuri e non sbagliare
  • Oppure, si può sottoscrivere il modulo RID, presso il creditore. Questa terza opzione, consentirà al creditore di gestire tutto il lavoro e di conseguenza assumersi la piena responsabilità dell’operazione. Optare per la terza, darà l’incombenza al creditore di raccogliere la firma del debitore e di inviare la richiesta per autorizzare l’addebito in corso (il tutto sempre sotto richiesta della banca, ma la cosa buona è l’eliminazione delle ricevute, quindi un buon risparmio sulle imposte di bollo).

Queste tipologie di pagamento è molto richiesta dalle ditte, solitamente per effettuare i pagamenti ai fornitori in maniera semplice e veloce. Per un creditore è un’ottima cosa richiedere questa opzione, perché l’avviso degli insoluti da parte del debitore, avviene sempre in modo tempestivo.

Tipologia di RID esistenti:


Bisogna ricordare che fino al 2010 esistevano 3 tipi di RID in Italia: RID commerciale, RID per le utenze e RID veloce; adesso invece, sono presenti solo 2 tipi di RID, che sono: RID veloce (non è cambiato) e RID ordinario (praticamente una fusione avvenuta tra il RID commerciale e RID per le utenze).

Come effettuare una revoca RID sicura:


In questo caso non è semplice procede, ma sicuramente non è impossibile; ecco perché abbiamo voluto indicare come effettuare una revoca RID sicura, nel caso in cui ci fosse una richiesta di revoca.

Prima di tutto è di norma comunicare al creditore le vostre intenzioni, questo sta a significare che se un debitore vuole, per ovvi motivi, richiedere la revoca RID. Deve obbligatoriamente comunicare al proprio creditore le sue motivazioni per tempo e con un documento scritto, indicare che non vuole più andare avanti.

I dati che esso dovrà scrivere nel documento, devo comprendere la partita IVA, i dati aziendali (di norme è consigliato indicare se si è titolari della ditta o solo legali rappresentanti) e i propri dati personali (come ad esempio, nome, cognome, nascita, città, abitazione, banca, conto corrente). Tutto questo servirà ad indicare al creditore la corretta domanda di revoca. A seguito di questo dovrà essere poi seguita una richiesta diretta di revoca del domicilio (per alcuni bancaria e per altri postale, ma di norma è giusto collegare quella legata al conto corrente).

La comunicazione corretta al creditore:


È giusto spiegare al creditore le reali motivazioni, per il quale il debitore voglia chiudere questo rapporto e di conseguenza sospendere il tutto, con una revoca. La revoca è un modo per interloquire con chi vi sta di fronte, ed esprimere le vostre intenzioni per via, ad esempio, della chiusura del conto corrente sul quale arrivano tutti gli addebiti, oppure perché avete deciso di cambiare e passare ad un nuovo metodo di pagamento più efficace. La comunicazione una volta eseguita dovrà essere spedita al mittente (in questo caso, il creditore) mediante posta raccomandata veloce.

Quando la revoca del RID diventa complicata e difficile da avere:


In alcuni casi, il rapporto interbancario diretto e vincolato da determinate tipologie di servizi ad esso collegato, quindi non può essere in nessun modo esposta una revoca RID, se prima non si termina il servizio al quale esso è collegato. In questo caso i servizi sono: la carta di credito e Telepass.

Novità è aggiornamenti riguardanti il RID e il SEPA:

Il RID è stato sostituito dal SEPA, come Single Euro Payments Area. Esso comporta degli aggiornamenti importanti, che permettono a chi vuole inviare o ricevere dei pagamenti in euro “di farlo” in ben 33 paesi. Tra questi nei sono presenti 15 appartenenti all'Unione Europea: Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Malta, Slovenia e Cipro. Ciò ha permesso quindi, la realizzazione del SEPA è la creazione di un metodo di pagamento unico nel suo genere. Esso è in grado di collegare i paesi tra di loro con i più comuni mezzi di comunicazione e invio/ricezione del denaro; Che in questo caso si riferisce alle: carte di credito, ai bonifici e addebiti diretti.