mercoledì 16 novembre 2016Ultimo Aggiornamento:

Come calcolare rendimento di un titolo obbligazionario: guida al calcolo

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Oggi dedico questa guida a chi desidera capire come calcolare il rendimento di un titolo obbligazionario in modo semplice e veloce. Il tutto, senza doversi appropriare di elevate apparecchiature per il calcolo, ma semplicemente annotando dei piccoli accorgimenti base e visualizzando il video sotto indicato che ne raffigura i rendimenti.

Prima di iniziare però vorrei soffermarmi un secondo sul punto principale, cioè: cosa sono le obbligazioni? Le obbligazioni sono titoli di credito, come ad esempio potrebbe essere un prestito, offerti dal risparmiatore (colui che gode di una somma di denaro da investire), verso un emittente (indicato come Stato o società provata) per un determinato periodo di tempo.

I titoli obbligazionari una volta emessi, cominciano a creare un rendimento per il risparmiatore e proprio per tale motivo, una volta emesso dev'essere rimborsato entro il periodo prestabilito (alla sua scadenza) con tanto di interessi, o meglio rendimento anno. Il rendimento in questo caso può essere variabile o fisso, dipende da cosa è stato indicato nel contratto al momento della firma sul titolo obbligazionario.

Oltre a quanto indicato fanno parte della categoria: “titoli e obbligazioni” anche i Titoli di Stato emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tali titoli sono indicati come: Bot, Btp, Cct e cosi via dicendo; essi servono principalmente per sanare i debiti dello Stato e rifinanziare il bilancio pubblico.

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Comportano dei rischi le obbligazioni sui rendimenti?


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Le obbligazioni sono un tipo di investimento, che a differenza delle azioni comportano un rischio molto più basso. Esse richiedono a chi le emette un risarcimento delle stesse dopo una determinata scadenza (fissa o variabile), in modo da contenere i rischi nel migliore dei modi. Questo mette al sicuro il proprietario delle obbligazioni, al quale viene concessa la possibilità di difendersi dalle variabili di mercato o dalle azioni. Come comprare le azioni Unicredit di risparmio (guida)

Logicamente è necessario sempre stare allerta o meglio cercare di porre attenzione quando si opera su questo campo; perché il fallimento di un titolo obbligazionario, anche se raro, potrebbe verificarsi per via di un default aziendale o il fallimento dell’impresa (bancarotta) in cui si lavora. Ecco perché oggi in questa guida cercherò di spiegare come calcolare il rendimento di un titolo obbligazionario, in modo da fare un calcolo sui bilanci e determinarne così l’effettivo rischio.


Calcolo del rendimento effettivo a scadenza di una obbligazione


Quindi da quanto abbiamo capito, più la durata del titolo è breve, più il rischio che si presenterà sarà minimo. Questo accade perché è raro vedere un obbligazione attiva da poco tempo, cambiare le sue condizioni economiche finanziarie in un lasso di tempo ristretto e per questo è anche difficile vederla fallire. Logicamente un’operazione di tale genere non porta notevoli benefici, anzi il guadagno di soldi, essendo limitato è anche molto basso nel tempo.

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Capita il contrario invece se si possiede un titolo obbligazionario di lunga durata. Esso essendo attivo da diversi anni (si parte da un minimo di 10 fino ad un massimo di 20 solitamente) consentirà all'investitore un rendimento maggiore, ma al contempo un elevato pericolo per quanto riguarda le condizioni economiche. Perché? Semplice, profitto più alto = maggiore possibilità che le condizioni finanziarie cambino. In alcuni casi la compagnia, ditta, ente privato o pubblico, potrebbero anche fallire in questi casi.

Calcolare rendimento del titolo obbligazionario, come fare?


Per poter calcolare il rendimento delle obbligazioni è necessario conoscere alcuni dati importanti che in questo caso riguardano:

  • La data di acquisto dell’obbligazione;
  • Il valore del tasso d'interesse lordo;
  • Il valore del tasso nominale;
  • Il periodo della cedola in corso;
  • La data di accettazione della cedola;
  • L’avanzamento e godimento della cedola;
  • Il prezzo di rimborso e quello di vendita;
  • La data di scadenza dell’obbligazione;
  • La data di vendita dell’obbligazione.

Una volta entrati in possesso di tutti questi dati sarà possibile conoscere l’effettivo rendimento del titolo obbligazionario che vi interessa analizzare. Per eseguire questo calcolo e seguire la guida al dettaglio, vi consiglio di scaricare il seguente file in formato “Obbligazioni.excel” racchiuso in una cartella “Obbligazioni.zip” che ne indica esattamente il procedimento.

Dentro al file sarà possibile eseguire un confronto delle obbligazioni, aggiungere e/o modificare i dati presenti nel riquadro giallo con i vostri. Fatto ciò all'interno del riquadro verde si potrà notare il valore percentuale del rendimento obbligazionario di proprio interesse. Ricordo a tutti che, una volta scaricato il file, sarà necessario apportare le modifiche per poter cambiare i dati. Per farlo basterà cliccare sul pulsante: “abilita modifica” presente in alto alla destra dello schermo.

Rendimento obbligazioni: Ecco come calcolarlo!


Per capire in modo facile con funziona il calcolo dei titoli obbligazionari, dopo aver letto il file indicato, dopo aver scaricato questa guida: “le obbligazioni e i suoi strumenti di debito” e dopo avere sotto mano i dati presentati precedentemente; è possibile farlo con una semplice formula:

Rendimento = rapporto tra la cedola annua e il prezzo di acquisto x 100.

Ciò sta a significare che il rendimento ottenuto da una singola obbligazione viene determinato sempre dal suo reale prezzo di acquisto/vendita e successivamente anche dai relativi movimenti svolti dalle cedole pagate durante tutto il tempo di durata del titolo comprato. Ogni titolo di obbligazione dev'essere riconosciuto, stabilito e indicato “secondo la legge” nel contratto di emissione dello stesso.

Conclusioni finali: Profitti dei titoli obbligazionari da calcolare


  • Bisogna ricordarsi sempre che l’obbligazione è un certificato di debito che indica per legge: un obbligo di rimborso del debitore verso il creditore. Quindi una volta deciso il giorno di rimborso sul contratto, tale periodo dovrà essere rispettato e il prestito fatto dovrà al contempo essere rimborsato con tanto di interessi. Gli interessi saranno calcolati al momento della scadenza del titolo.
  • I titoli obbligazionari vengono emessi solitamente dallo Stato, da una compagnia, una ditta o una società. Essi come abbiamo capito, si assumono il compito di ricevere il capitale, per poi rimborsare alla sua scadenza “il prestito” con interessi maggiorati.
  • Ricordati che un emittente sicuro, conosciuto e valido è molto meglio di altri enti poco conosciuti. Esso è vero che pagherà l'obbligazionista in modo meno proficuo, ma è anche vero che ti consentirà di avere una certezza economica più stabile e sicura.
  • Invece per concludere ricordati che una ditta meno conosciuta o attiva sul mercato da poco tempo, ti chiederà di fare un investimento vantaggioso più rischioso. Poi, toccherà a te decidere se accettare o rifiutare l’accordo proposto. Logicamente in questo caso i guadagni ricevuti saranno molto alti, ma allo stesso tempo anche i rischi ricevuti non saranno da meno!


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