sabato 16 aprile 2016Ultimo Aggiornamento:

Banche a rischio bail in che possono fallire: commissariamento 2016

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Lista delle banche a rischio bail in e commissariamento 2016 in Italia. Quali possono fallire? Visto i problemi avvenuti con le banche italiane principalmente nel corso dell’anno, da inizio 2016 il Governo ha deciso di attuare delle nuove riforme e salvaguardie; come ad esempio il bail-in. In questo caso se una banca è a rischio il salvataggio della stessa non avverrà più utilizzando i soldi dello Stato o della banca centrale d’Italia, ma mediante l’abbassamento del valore delle azioni e crediti dei correntisti. In questo modo le perdite saranno moderato e ci sarà il tempo per la banca di riprendersi dalla crisi e restare così attiva sul mercato. Ecco quindi il prelievo forzoso che consiste nell'attivare un prelievo straordinario sui conti correnti bancari degli italiani, in modo salvare la banca a rischio fallimento!

Per poter calcolare il rischio di una banca italiana o estera nel 2016 esiste uno strumento unico in grado di rilevare lo stato bancario dell’istituto in tempo reale. Questo prodotto si chiama: Common equity tier 1 (Cet1) che va a trovare il patrimonio netto o meglio il capitale sociale della banca, scovandone i rischi nascosti. In questo caso se dovessimo fare un esempio concreto possiamo dire che: se dovessimo trovare i dati di affidabilità Cet1 di una banca italiana sopra la quota del 13% possiamo affermare la banca non è a rischio. Però se questo valore (stress test) dovesse cominciare a scendere, allora significa che il rischio di fallimento è alle porte. Infatti secondo i dati degli analisti, se un istituto bancario si dovesse trovare sotto l’8% allora possiamo dire che è al 100% a rischio!

Bisogna sempre tenere conto del valore Cet1 ratio, più il seguente dato è maggiore, più la banca può operare con tranquillità e continuare ad effettuare investimenti, erogare mutui, offrire prestiti e finanziamenti senza il rischio di fallire. In caso contrario è sempre necessario stare allerta, ecco perché qui di seguito ho deciso di elencare una lista delle attuali banche italiane più a rischio fallimento per il 2016.

Banche italiane a rischio bail in e fallimento 2016


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Guida per scoprire una banca commissariata a rischio fallimento e proteggersi.     fonte immagine: www.affaritaliani.it

Tra le varie banche a rischio nel nostro paese, le più colpite sono quelle locali, come ad esempio la banca di Folgoria (già commissariata), la banca di Otranto, la Bcc di Cascina e la Bcc di Romagna Cooperativa. Ma a soffrire in questo periodo di crisi, non sono solo le piccole banche di periferia, ma anche i grandi colossi presenti in centro e gli istituti online. Ad esempio la Monte dei Paschi di Siena sta vivendo una situazione delicata a tempi stretti, visto che secondo quanto indicato dagli enti comunali, sembra sia a rischio fallimento per investimenti andati male e gestione non corretta dei conti. Anche se non sono tra le prime in classifica delle banca più a rischio in Italia, nella lista troviamo anche: Intesa Sanpaolo e Unicredit. 

Quindi si rischia qualcosa a tenere i soldi in queste banche a rischio?


Non è proprio la scelta migliore da fare, però ora come ora a rischiare sono per lo più i correntisti in possesso di una cifra superiore ai 100.000 euro (quota utilizzata con il prelievo forzoso in caso di bisogno), obbligazionisti, e azionisti che operano o hanno depositato denaro in queste banche commissariate. Ecco perché adesso alcune delle scelte messe in lista dagli italiani è quella di portare i propri soldi all'estero in uno Stato senza euro e poi magari trasferirsi fisicamente e definitivamente, in modo da lasciarsi tutti i problemi alle spalle. L’altra parte che invece non desidera spostarti in un altro paese, sta comunque prelevando i soldi per trasferirli definitivamente in un’altra banca non a rischio. Da questo link: “Le migliori banche più sicure in Italia” avrete modo di consultare le banche non a rischio o per lo meno quelle più solide e sicure presenti nel nostro paese. Infine ricordo di non farsi prendere la panico e continuare la propria vita in tranquillità, magari facendo come stanno facendo gli altri cittadini, cioè spostandosi all'estero per sempre o cambiando semplicemente istituto bancario.


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