lunedì 15 dicembre 2014Ultimo Aggiornamento:

Il bollo su cartello vendesi non si paga!

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L’imposta di bollo su cartello vendesi è “molto probabilmente” l'unica tassa in Italia che gli italiani continuano a pagare, anche quando non è necessario pagarla; ma perché in molti pagano l’imposta di bollo su cartello vendesi e affitto casa, se è possibile evitare tutto ciò?

Pensandoci un attimo, gli unici motivi per il quale molti pagano l’imposta di bollo è perché hanno paura di prendere una multa, non sapendo realmente cosa fare, o perché visto il costo misero della tassa, non gli crea differenza nel pagare una spesa cosi irrisoria, oppure come ultima possibilità (la più probabile secondo me) perché nessuno legge i decreti emessi e di conseguenza non sanno quando la tassa dev'essere emessa o non emessa.

L’unica cosa certa (ultimamente ne sto vedendo in giro di tutti i colori) è che la tassa viene pagata anche quando non serve e se vi devo dire la verità, solo ieri ho contato circa 15 cartelli nella mia zona aventi l’imposta attaccata.


Esempio di cartello dove non serve la marca da bollo


Come potete vedere, questa immagine presente sulla destra è un classico esempio di cartello vendesi, dove non è necessario imporre la marca da bollo (il costo del bollo sui cartelli vendesi è di circa 1,80 euro), ma come vi dicevo prima in questi giorni ne ho visti a decine con la tassa pagata. Quindi bisogna stare attenti e cercare di capire quando evitare queste spese “inutili”, visto che già lo Stato ci frega molti soldi o sbaglio?

bollo cartello vendesi
Il bollo su cartello vendesi della casa non si paga!
Per essere più chiari e magari leggendo il decreto 642/72 è possibile scoprire che l’affissione di un cartello vendesi o locazione, non determina l’obbligo di pagamento della tassa e di conseguenza è possibile evitarne il pagamento.

Quindi, nel caso dovesse nuovamente capitarvi di attaccare il cartello vendesi, prima di ascoltare le critiche della gente, le discussioni inutili che molti fanno, date uno sguardo al decreto imposto e poi se volte rispondeteli anche a tono a chi vi sta sempre con il fiato sul collo! Perché vi dico cosi? Semplice…

Navigando in rete, ho trovato e scoperto molte discordanze su questo argomento e soprattutto molti dei temi affrontati dalla gente, non sono reali o giusti. Questa gente “sicuramente” non esperta prova a dare risposte, ma a parer mio crea solo confusione a chi realmente sta cercando di capire se pagare la marca da bollo oppure no. Ma perché allora i cittadini erroneamente continuano a dare informazioni sbagliate? Leggendo il decreto 642/72 e recandosi alla voce “imposta di bollo su cartello vendesi” che troviamo nell'allegato “B” possiamo notare che non è indicato in alcun punto che esiste un esenzione di pagamento. Molto probabilmente, anzi proprio per questo motivo tante persone credono che non essendo indicato il pagamento sia obbligatorio; ma in realtà non è così!

Comunque sia è normale che nel decreto non è indicato nulla, visto che non è una tassa prevista da loro e così facendo viene indicato come escluso. Visto i dati non chiari esposti è normale che tanti facciano confusione; ecco perché ho deciso in due parole di darvi la risposta esatta e cercare di chiarire una volta per tutte le vostre perplessità, dicendovi, si! È possibile evitare il pagamento del bollo sui cartelli vendesi e affitto


Da non confondere l’esenzione della marca da bollo con l’imposta pubblicitaria:


Come ho appena indicato, non è necessario mettere nessuna marca da bollo su cartelli che propongono una casa in vendita o in locazione, come quello dell’immagine da me proposta; tuttavia nel caso si dovesse mettere un annuncio di grandi dimensioni e fuori dalla propria abitazione (non so, magari su un condominio a 4 isolati da noi…) è obbligatorio pagare la tassa pubblicitaria. Ma nel caso invece dovessi operare nella mia proprietà? In questo caso valgono le stesse leggi imposte per il bollo, cioè non è necessario pagare niente, l’importante che le dimensioni siano quelle classiche e che il cartello sia emesso solamente sulla casa o in prossimità dell’immobile che dev'essere venduto.

5 commenti:

  1. vale lo stesso se il cartello è della agenzia immobiliare? e quindi non quello in foto generico? grazie

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    1. Ciao non te lo so dire se il bollo sul cartello vendesi di una casa per un'agenzia immobiliare non si paga... non so se le compagnie hanno delle differenti leggi da rispettare a differenza dei privati. Si potrebbe andare a chiedere in agenzie, io sinceramente non lo so, in quanto non ci ho mai pensato. Se passo proverò a chiedere... se invece sei già passato te e ti hanno saputo dire qualcosa posta la risposta qui sotto, così tutti gli altri utenti interessati al pagamento del bollo sul cartello di vendita immobiliare, avranno modo di saperlo ^_^ grazie mille

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  2. Che si intebde per cartello pubblicitario esattamente? Per esempio, ho in mente di fare una vendita dell'usato a casa mia, allestendola dentro casa, di base si va a donazione (ossia non metto prezzi agki oggetti in vendita, bensì lascio che la gente offra un prezzo onesto). Quindi vorrei fare dei volantini da lasciare nei negozi e bar nei paesi vicini. Devo pagare una tassa per i volantini? Poi metterei un cartello sul cancello della casa per segnalare dove siamo (sennò magari la gente guida oltre e non ci trova). Serve di pagare una tassa per questo cartello?

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    1. Ciao Sandra, la vendita di oggetti usati in casa propria non è da considerarsi pari alla vendita dell'immobile. Quindi se in vendita non c'è la casa, ma gli oggetti usati personali al suo interno non devi pagare nessuna tassa sul cartello che esporrai all'esterno della tua dimora.

      Il cartello che devi esporre è solo per offrire alla gente delle indicazioni riguardanti ciò che troveranno in vendita e dove si trova il luogo per l'inizio asta/donazione.

      Oltre a questo se gli oggetti venduti sono personali e l'attività svolta non è praticata continuamente, ma solo in via occasionale ogni tanto, non è neanche necessario adempiere a nessuna formalità dal punto di vista fiscale.

      Il che vuol dire che può praticare il tutto in casa, senza partita IVA, semplicemente offrendo all'acquirente la emissione della ricevuta. Infine se i guadagni sono alti, sarà necessario esporli all'interno della dichiarazione dei redditi come reddito differente (devi aggiungerli nel Quadro RL-Unico) dove verrà appunto destinato a tassazione.

      Spero di aver risposto alla tua domanda Sandra, se hai altri problemi... fammi sapere ^_^

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  3. Il cartello "VENDESI" è soggetto a imposta sulla pubblicità (da poco più di euro a poco più di euro al mese, a seconda della classe del comune che va da "prima, grandi città, a "quinta", sotto i 15.000 abitanti) e si paga presso i Comuni o le agenzie da loro delegate che appongono un timbro con la scadenza dei mesi per cui si è pagato. Questo, comunque, SOLO se il cartello viene apposto in luogo diverso dalla casa/condominio/cortile/ecc. in vendita. Non si paga nulla se invece il cartello viene esposto sulla stessa casa che si vemde (condominio/cortile/ecc.) ma in questo caso è preferibile scrivere, oltre all'annuncio, la dicitura "in questo stabile" per evidenziare che non venite ... da altra parte! Stessa regola vale per le Agenzie immobiliari o chi per esse (in quello stabile, quindi, non pagano imposte di pubblicità, se mettono cartelli anche da altre parti, invece. sì.
    Mauro

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