mercoledì 20 luglio 2016Ultimo Aggiornamento:

Non dichiarare i soldi in Svizzera al Fisco: sanzioni

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Ogni cittadino italiano deve obbligatoriamente versare una tassa durante l’apertura di un conto corrente in Italia e pagare delle spese annue per il mantenimento dello stesso; in molti per evitare tutto questo e soprattutto per evitare di dichiarare i soldi al Fisco, in passato hanno pensato di aprire un conto in Svizzera (prima che entrasse a far parte della White List) in modo da sfuggire alle leggi italiane. Oggi tutto questo non è più possibile; quindi se si ha residenza in Italia per ogni operazione bancaria e finanziaria in Svizzera ogni somma in proprio possesso dev’essere obbligatoriamente dichiarata al Fisco italiano.

Ecco perché oggi cercheremo di capire esattamente quali sono le leggi e le sanzioni da pagare per chi non rispetta le regole sulla dichiarazione dei soldi in Svizzera al Fisco. Iniziamo dicendo che qualsiasi sia l’operazione da mettere in atto in Svizzera (accredito della pensione, stipendio, bonifico o versamento in generale) se si ha una residenza fiscale in Italia è obbligatorio dichiarare tutto durante la compilazione della dichiarazione dei redditi. Ricordo che per avere una residenza fiscale bisognerà risiedere in tal paese per un minimo di 6 mesi.

Leggi anche =>   Come ingannare il Fisco in Italia (ciò che fa la gente)    -    Controllo fiscale in Italia

La multa da versare in caso di errore o mancanza


Per quanto riguarda le sanzioni da pagare è necessario sapere che tutte le multe prese sulla regolarizzazione dei redditi per attività all’estero vengono aumentate di circa il doppio rispetto al nostro paese e per questo motivo è sempre meglio cercare di rispettare quanto indicato. Ad esempio se in Italia una sanzione è pari a 260 euro per sistemare una situazione fiscale entro i 3 mesi previsti dalla legge; in Svizzera il costo della multa sarà di circa 520 euro. Ad ogni modo in caso di errori o mancanza di dati è per legge obbligatorio pagare una multa per correggere la propria dichiarazione dei redditi. Quindi ciò che adesso viene spontaneo capire è: conviene aprire un conto corrente in Svizzera al fine di eludere i controlli del fisco?

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Uno dei vantaggi di tenere i propri soldi in Svizzera è quello di mantenere il denaro all’interno di una banca sicura; ma se il tutto lo si fa con il solo scopo di ingannare il sistema e non dichiarare i movimenti bancari in Italia, sappiate che ci si ritroverà sempre in una situazione irregolare con il fisco. Per chi invece non vuole fare altro che mantenere i soldi al sicuro, rispettando le regole, allora sì che le banche svizzere sono un vera toccasana per il cittadino. Ad esempio in Svizzera vige l’autorità federale di vigilanza per i mercati finanziari, chiamata: FINMA che controlla le banche e qualsiasi altro ente ad esso collegato; grazie ad esso i cittadini aventi un conto corrente bancario sono sempre tutelati e protetti.

Rischi per chi non dichiara i soldi in Svizzera


Inoltre visto che adesso la Svizzera è entrata a far parte della voluntary disclosure, tutti i contribuenti aventi un conto deposito o corrente in Svizzera con soldi non dichiarati, per essere in regola dovranno obbligatoriamente sistemare le cose con il fisco mediante l’apposito modulo offerto dall’agenzia delle entrate e di conseguenza partecipare alla procedura di riabilitazione. Essa consente all’evasore di ricevere uno sconto sulla pena da pagare; infatti chi non aderisce rischia multe altissime che solitamente superano anche il 300% del capitale evaso. Oltre a questo si rischia anche di finire in tribunale e successivamente in carcere per autoriciclaggio di denaro. In caso di carcere la pena va da un minimo di 2 anni fino ad un massimo di 8 anni.


Alla fine di tutto, se il vostro scopo è quello di risparmiare durante l’apertura di un conto e pagare meno tasse, ciò che bisogna fare è optare per un conto in Italia online sicuro a zero spese (elenco migliori banche sicure) e con alti rendimenti annui. In questo modo oltre a proteggere i soldi direttamente nel proprio paese, si potrà essere “quasi” certi di non avere problemi con il fisco, rispetto ad un paese estero nel quale magari non si conoscono leggi e burocrazie.


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