venerdì 15 gennaio 2016Ultimo Aggiornamento:

Mappa dei paradisi fiscali nel mondo 2016

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Oggi volevo parlarvi della situazione paradisi fiscali 2016, offrendovi una mappa completa del mondo e aggiornata sulla nuova situazione di black list e white list. Per via del periodo di crisi, delle tasse da pagare e dei costi troppo elevati, sempre più persone pensano ad un trasferimento all'estero. Questo tipo di trasferimento si suddivide in due fronti: quello completo, che riguarda la possibilità di lavorare in un altro paese acquisendo residenza e cittadinanza; o quello relativo al trasferimento dei soldi, portando il proprio capitale in uno dei paradisi fiscali nel mondo (Quali sono?).

Logicamente quando si pensa a paradiso fiscale si pensa sempre a posti caldi, esotici, dove potersi anche rilassare in vacanza e di fatti è proprio così! Dopo l’attuale riforma e chiusura di diverse frontiere europee; adesso ciò che passa in convento sono proprio isole paradisiache, atolli o arcipelaghi incantati oltremare. Questa mappa, anche se induce a tentazione, logicamente non è un modo per capire dove poter espatriare i propri soldi e capitali senza pagare le tasse; ma solo un aggiornamento per far capire a tutti quali sono i paesi tutt'ora segnalati nella Black List, in modo da poter attivare il progetto voluntary disclosure e di conseguenza mettersi in regola con il rientro dei capitali.

Aggiornamento 2016 mappa dei paradisi fiscali nel mondo


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Dopo l’aggiornamento molti paesi hanno deciso di rendere trasparenti le informazioni fiscali, firmando un’intesa con l’Italia e tra questi ad esempio possiamo trovare: La Svizzera (tutte le info aggiornate), Liechtenstein, San Marino, la Città del Vaticano, Montecarlo, Isola di Man, Jersey, Gibilterra, gli Emirati arabi, Mauritius, Hong Kong, Singapore e le Filippine. Tra i più importanti paesi a firmare l’accordo troviamo le Isole Cayman (paradiso fiscale più conosciuto dagli evasori) e Hong Kong; i quali hanno deciso di esporre le proprie informazioni capitali bancarie per migliorare le collaborazioni fiscali tra vari paesi nel mondo. Tutto questo ha portato molta sofferenza per gli evasori, ma al contempo ha saputo offrire una nuova possibilità di ingresso dei capitali al paese. L’attivazione della legge 186 voluntary disclosure attivata ormai nel 2014 ha permesso di cancellare dalla black list tantissimi paesi che fino a poco tempo fa erano molto appetibili per gli evasori fiscali (come eludono il Fisco?), soprattutto per via della vicinanza geografica con l’Italia. Adesso tante regole sono cambiate e molti paesi si sono cancellati dalla lista nera; tuttavia il problema resta, visto che al momento esistono ancora paradisi fiscali nel mondo. Cerchiamo di analizzare la mappa insieme e capire quali sono i paradisi fiscali attivi e quali sono invece i paesi che si sono dichiarati fuori.

Voluntary disclosure chi ha aderito a questa legge?

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Come ho precedentemente indicato alla voluntary disclosure hanno aderito: le isole Cayman (uno tra i più importanti stravolgimenti di intesa con l’Italia), l'Equador, le Bermuda, le Isole di Man, Jersey, Gibilterra, Mauritius, Emirati Arabi, Singapore, Filippine e Hong Kong. Oltre a questi paesi esistono tanti altri paesi che hanno deciso di accettare l’intesa e permettere all'Italia di controllare i capitali non dichiarati all'estero dal fisco italiano. Nell'elenco sono presenti: la Svizzera, Lichtenstein, la Città del Vaticano, San Marino e Montecarlo (che in passato sono state alcune tra le mete più ghiotte degli evasori fiscali italiani). Ricordate che adesso chi conferma di avere capitali all'estero non dichiarati e vuole dichiararli portandoli in Italia, potrà farlo utilizzando la legge 186 voluntary disclosure senza incorrere in pesanti sanzioni e utilizzando la formula: cancella debiti. Comunque tutto si può concludere solo pagando la giusta e rispettiva quota di tasse, cosi da poter mettere in banca i restanti soldi. Tutto ciò ha permesso all'Italia di rimettere le mani su ingenti somme capitali che ormai sembravano completamente perse tra le spiagge caraibiche.


Nuovi paradisi fiscali 2016 per non pagare le tasse in Italia


Restano ugualmente aperte le frontiere per molti altri paesi differenti da quelli elencati che tuttora non hanno nessuna intenzione di collaborare rimanendo completamente oscuri al fisco italiano. A non permettere la trasparenza fiscale sul segreto bancario troviamo ancora adesso molte isole dei Caraibi; come ad esempio possono essere: Antigua, Barbuda, Antille Olandesi, Bahamas, Barbados, Isole Vergini, Costa Rica, Belize, Panama. Non mancano poi di certo: il Tonga, Samoa, la Nuova Caledonia, le isole di Salomone, le Isole Marshall e la Polinesia Francese. Oltre a queste fanno parte anche altre isole dell’oriente: Taiwan, Brunei, Macao, Malaysia, Libano, Bahrein, Oman e Gibuti. Senza dimenticare infine le tre isole più importanti per gli evasori: Seychelles, Maldive e Andorra; registrate ancora oggi e soprattutto a pieno titolo come le più ricercate dei paradisi fiscali.


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