martedì 1 marzo 2016Ultimo Aggiornamento:

CUD: ritardo e sanzioni certificazione unica 2016

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Con la nuova CU - certificazione unica sui redditi 2016, purtroppo non è ammesso commettere ritardi, nella compilazione e consegna del modello CUD. Pena sanzioni! Infatti in caso di ritardo, sono previste sanzioni pesanti per tutti i contribuenti. Quindi cosa fare per non pagare multe inutili?

Per evitare le sanzioni sulla certificazione unica 2016, sarebbe stato giusto eseguire tutto per tempo, ma per via del lavoro o di altre problematiche che ogni giorno colpiscono moltissimi italiani e sempre un disastro fare tutto per tempo. Il giorno della scadenza è passato e quindi cosa succede a chi ha presentato il vecchio modello CUD in ritardo?

Il problema dei ritardi secondo l’Agenzia delle Entrate è un disagio che bisognava cercare di evitare, in quanto adesso è tutto collegato; infatti al vecchio CUD è collegata la nuova certificazione unica 2016 e ad essa il nuovo modello 730 precompilato. Quindi in caso di ritardi, mancanza di dati o documenti non consegnati si rovinerebbe tutto il lavoro fatto in questi mesi per velocizzare le verifiche, i controlli e tutto il resto.

CUD - Ritardi e sanzioni certificazione unica redditi 2015


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CUD 2016 - ritardo e sanzioni certificazione unica 2015
Proprio per questo motivo nel caso si siano verificati ritardi, mancata esposizione o invio del modulo CU 2016, si dovrà (se non già pagata) pagare una multa pari a 100 euro. A partire da quest’anno la dichiarazione dei redditi 2015 e presentazione del modello CU, dove essere portata a termine entro il 7 marzo 2016.

Ricordo che nel caso abbiate, deciso di richiedere o inviare una nuova comunicazione (logicamente per tempo), che attestava di voler fare una correzione dei dati del modello; allora la multa non vi sarà accreditata. Il tutto logicamente se eseguito nell'arco di tempo proposto dall'Agenzia delle Entrate, cioè: entro cinque giorni massimi dalla scadenza del 7 marzo 2016, quindi, fino al 12 marzo 2016. Dopo tale data ogni modello inviato, verrà archiviato tra le note: "Ritardo e sanzioni".


CUD 2016 (Certificazione Unica - CU) non inviato, cosa succede?


Purtroppo, non è possibile non inviare la Certificazione Unica. Quindi in un caso o nell'altro e/o anche in caso di una sanzione già erogata, bisognerà ugualmente inviare la propria dichiarazione dei redditi. Il tutto anche dopo la scadenza massima indicata. L'unico problema è che non sarà possibile in alcun modo avvalersi del ravvedimento operoso. Il motivo è molto semplice, i tempi di consegna, controllo ed elaborazione non sono attualmente compatibili. Per quanto motivo durante l’invio della certificazione, non si potrà richiedere il ravvedimento, in quanto i moduli precompilati, non rispettano i vari istituti non rispettato gli stessi tempi per il ravvedimento operoso.

Modelli da inviare e da leggere, anche in caso di ritardo:



Sostituti d’imposta per la dichiarazione dei redditi:


I soggetti privati e pubblici, indicati anche come: "sostituti d’imposta", visto che sostituiscono al 100% il contribuente stesso a riguardo dell’amministrazione finanziaria; dovranno anche loro seguire le nuove norme. Essi, operano trattenendo i salari, le imposte, le pensioni e tutti gli altri compensi/redditi che sono stati erogati, per poi versare il tutto in un secondo momento "autonomamente" allo Stato. Con la nuova legge, anche loro hanno subito qualche cambiamento a riguardo dei redditi 2015/2016. Infatti il sostituto di imposta, ha dovuto presentare e compilare solo un modello dei redditi (all'interno di esso dovrà indicare i redditi del lavoro dipendente + tutti gli assimilati) nel quale aggiungere tutti i dati presenti sul CUD e quelli riguardanti la Certificazione Unica 2016.


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