martedì 23 febbraio 2016Ultimo Aggiornamento:

Lavoro precario: come sopravvivere alla precarietà lavorativa in Italia

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Lavoro precario 2016 - La precarietà lavorativa in Italia è molto alta è per certi sensi è anche difficile da superare. Questa difficoltà la si nota principalmente quando a lasciare il lavoro o la sua mancanza non è opera di noi stessi, ma di qualcun altro. I principali problemi e sintomi che si potrebbero accusare sono sicuramente: la paura di non avere un futuro, l’ansia di non trovare lavoro, la mancanza di autostima per continuare a vivere felici, la depressione e quel profondo senso di inutilità che non fa altro che renderci nervosi; facendoci credere di aver pienamente fallito, visto che non sappiamo cosa fare nella vita.

Oggi con questa guida voglio cercare di tirarvi su il morale cercando di farvi capire come combattere il lavoro precario e sopravvivere alla precarietà lavorativa che si sta abbattendo sul nostro paese; il tutto con ottimi consigli ed opinioni personali, così da capire in fretta come uscire da questo senso di rabbia e frustrazione.

Come sopravvivere al lavoro precario in Italia


Proprio poco tempo fa mi è capitato di vedere il film di Checco Zalone e devo ammettere che, anche se con ironia e sarcasmo è riuscito a far capire a molta gente i problemi lavorativi che esistono in Italia. Uno tra questo è proprio quello del posto fisso. “Cosa vuoi fare da grande Checco? Il Posto Fisso!” ehehehe… e come diceva lui una volta esisteva il posto fisso adesso le situazioni lavorative sono cambiate ed oltre a non trovare lavoro esistono anche moltissime persone disoccupate.

Tutto è cambiato è purtroppo in peggio. Il mercato del lavoro, come il mercato economico ha subito uno sviluppo inaspettato creando più disguidi che privilegi. Quanto sto dicendo non è riferito solamente ai giovani, ma anche a persone aventi 30/40 anni; magari attive con il proprio impegno “atipico” da diversi anni. Quindi siamo un po’ tutti sulla stessa barca e non solo i ragazzi giovani volenterosi di lavorare e possibilmente ricevere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o meglio il posto fisso a tempo pieno

Consigli per sopravvivere al precariato

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Ciò che bisogna fare per combattere l’ansia è quello di rendere tutto più semplice, facendo risultare la nostra vita molto meno complicata di quanto realmente lo sia. Per fare questo è necessario ragionare oltre gli schemi e pensare che la flessibilità lavorativa di disagio nella quale stiamo vivendo non è altro che un momento passeggero della nostra vita; nel quale però abbiamo la possibilità di cercare nuovi stimoli, fare diverse esperienze, cercare realtà migliori, avere sbocchi professionali più efficienti e cosi via dicendo.

Questo è uno dei modi migliori per concedersi degli spazzi con un lavoro precario e rendere la propria condizione di stress diversa dal normale; anzi renderla unica ed allegra, cercando di: automotivarsi creando nuovi progetti di vita, rendere forti le proprie ambizioni, dare sfogo alle proprie capacità professionali e perché no… cambiare vita e provare a cercare qualcosa di migliore in altri paesi (utile per sperimentare diverse emozioni ed esperienze linguistiche/culturali) con viaggi e avventure.

La difficoltà di andare avanti con un futuro incerto

Purtroppo non tutti riescono a fare quanto indicato, visto che precario o precariato significa letteralmente la mancanza di una reale continuità lavorativa ed incertezza per il proprio futuro; oltre alla mancanza di reddito e condizioni di lavoro più sane su cui poter pianificazione un’adeguata vita presente e futura. Infatti facendo 2 calcoli, solamente il 10% dei cittadini aventi un lavoro precario riescono a trovare la propria strada e non farsi abbattere, cercando in tutti i modo di reagire con quanto indicato sopra. Mentre il resto dei lavoratori aventi contratti atipici non riescono a trovare la libertà di autogestire il proprio tempo, la propria libertà e i propri diritti; vivendo e lavorando in condizioni davvero pessime. Questo problema non migliora (come dice lo Stato) la vita di chi lavora meno o viene lasciata a casa; anzi non fa altro che peggiorare le cose.

Un lavoro atipico e precario che futuro ci può mai dare?

È giusto essere pagati la metà di quanto realmente dovremmo essere pagati? E giusto vedere colleghi che eseguono le nostre stesse mansioni guadagnare il triplo rispetto a noi? E giusto accontentarsi di ricevere una busta paga con una retribuzione davvero bassa? Ed è giusto essere sempre incerti del proprio futuro e della propria carriera lavorativa? No, no e ancora no!

Vivendo tutto questo non si potrà mai pensare ad un futuro per vari ed ovvi motivi; come ad esempio la possibilità di sposarsi ed avere di figli, la possibilità di viaggiare e vedere posti nuovi, la possibilità di acquistare una casa nuova e la possibilità di poter realizzare i propri sogni. Questi sono tutti progetti a quanto pare difficili da raggiungere per un lavoratore atipico, peggio ancora se già in età avanzata superiore ai 30/40 anni. In molti potrebbero rispondere: almeno hai un lavoro! Si ma che lavoro è? Si avete ragione è vero in questo modo si portano a casa dei miseri stipendio ogni tanto, si riesce a badare a se stessi, le cose si fanno da soli, ma non cambia il fatto che si possiede una carriera incerta priva di felicità.

Combattere la precarietà e sopravvivere al lavoro precario – altri consigli


Come abbiamo visto entrare a far parte del mondo del lavoro non è semplice al giorno d’oggi ma per essere sicuri di poter cambiare è necessario non scoraggiarsi e guardare sempre avanti. Così facendo si avrà la possibilità di avere più tempo per se stessi, gestire il proprio impiego, migliorare la propria formazione di studio e garantirci un aumento di professionalità sul fronte lavorativo. Ecco quindi altri consigli per non farvi prendere dall'angoscia e migliorare sia fisicamente che psicologicamente la vostra situazione.

Ciò che dovete tenere in considerazione e credere in voi stessi; solo così riuscirete a ritrovare la vostra strada e cambiare la situazione che state vivendo per colpa di questo lavoro precario. Superare ogni ostacolo e credere in voi stessi è un passaggio importante se non volete commettere errori e realizzarvi nell'ambito di lavoro. Non dovete mai farvi scoraggiare, non pensate che solo gli altri siano agevolati, mentre invece voi che siete precariati o disoccupati non valete nulla, mettetevi in gioco inviate i curriculum di lavoro e fate vedere di che pasta siete fatti! Cercate di imparare dagli errori del passato, investire il vostro tempo libero per migliorare la vostra formazione di studio e lavorativa ed infine cercate di fare di tutto per non farvi limitare da nessuno. Mettete in campo le vostre abilità e capacità, ponetevi degli obiettivi professionali ben precisi e date il massimo per farvi assumere con un contratto a tempo pieno o meglio: posto fisso!


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