lunedì 10 giugno 2019Ultimo Aggiornamento:

Come rimborsare IVA ad un operatore straniero

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Guida completa per rimborsare Iva ad operatore straniero direttamente dall'Italia. Info, modulo, istanza e documenti necessari per il rimborso.
Rimborsare l'Iva ad un operatore straniero. In questa guida oggi cercherò di spiegarvi come recuperare l'imposta pagata oltre il confine e ricevere il rimborso dell'Iva. Prima di tutto bisognerà necessariamente compilare una richiesta tramite un'amministrazione finanziaria del paese in cui sono stati effettuati i vari acquisti. Questo diritto in Italia è riconosciuto relativamente all'acquisto e all'importazione dei beni mobili, per cui non spetta per l'acquisto di beni immobili, o altri servizi.

Per il rimborso Iva, assicurati di avere a portata di mano: acquisto beni mobili


Le leggi attuali, consentono il rimborso dell'Iva, solo se l'imposta raggiunge importi significativi. Le soglie sono state aggiornate ultimamente e prevedono che il soggetto abbia il diritto a richiedere il rimborso degli acquisti solo se l'ammontare dell'imposta è superiore ai 155 euro. La richiesta va redatta tramite l'apposito modello di certificazione approvato in sede comunitaria, il cui schema è allegato al decreto del 1982.


Documenti necessari per il rimborso Iva


Il modello da firmare dopo l'acquisto dev'essere stampato in una qualsiasi lingua; l'importante che sia stato registrato presso i paesi membri nel quale viene richiesto il rimborso. A seguito della recente riorganizzazione degli uffici finanziari, adesso la richiesta va presentata presso l'Ufficio delle Entrate nella città di Roma.

Per fare ciò bisognerà presentare i seguenti documenti originali:

  • Fatture Iva;
  • Bolle doganali di importazione dei beni;
  • Certificazione dei dati dell'acquirente.

Oltre a tutto questo verranno richiesti i documenti sul rimborso dell'Iva e un'attestazione rilasciata dal proprio stato di residenza, comprovante la qualifica di soggetto d'imposta. Questo documento sarà valido solo per un anno a partire dalla data di rilascio.


L'istanza dev'essere presentata tassativamente entro il 30 giugno dell'anno solare successivo al periodo (trimestre o anno) cui il rimborso si riferisce. Una volta presentata la domanda, ricordatevi di compilare la documentazione in modo corretto, altrimenti subirete una cancellazione e l'annullamento. In alcune occasioni l'amministrazione permette l'accoglimento delle domande errate o incomplete, purché modificate tempestivamente. Questo vi permetterà di tenere ammissibile la domanda d'erogazione al rimborso.

Coloro che conseguono indebitamente il rimborso, sono tenuti a restituirlo entro 60 giorni dalla notifica di un apposito provvedimento da parte dell'ufficio competente. In tal caso si potrà subire un'ulteriore pena pecuniaria da due a quattro volte la somma indebitamente rimborsata. Quindi il mio consiglio e raccomandazione finale è di seguire in modo corretto le regole e gestire l'importo minimo del rimborso, che dev'essere pari a 25 euro all'anno, con il termine di presentazione massimo entro il 30 giugno dell'anno successivo.

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