domenica 8 gennaio 2017Ultimo Aggiornamento:

Buoni pasto aziendali 2017 "elettronici" in busta paga: A chi spettano?

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I buoni pasto aziendali sono una politica molto diffusa in Italia, ma perché le aziende decidono di pagare i propri dipendenti con dei buoni pasto, invece di rimborsare i pasti nella busta paga? E poi quali dipendenti hanno diritto al ricevere i buoni pasto aziendali? A chi spettano?

Scopriamo insieme come mai avviene tutto questo e perché i datori di lavoro offro buoni pasto giornalieri ai propri dipendenti.

Prima di indicare questi aspetti, anticipiamo le novità del 2017. Per il nuovo anno tutti i buoni pasto cartacei diventeranno buoni pasto elettronici, attualmente questo sistema di digitalizzazione è stato implementato solamente in alcune aziende, ma ben presto, secondo quanto indicato dal Governo, tale operazione interesserà tutte le compagnie d’Italia e i lavoratori che ne faranno parte.


Buoni pasto aziendali a chi spettano? chi può ricevere il buono?


Il buono pasto è un normale mezzo di pagamento con un valore già predefinito. Solitamente viene offerto al dipendente sotto formata cartacea o ticket e raramente (fino alla fine del 2016) esso veniva gestito anche mediante tessera elettronica. Ora dall'inizio del 2017 tutti i buoni pasto inizieranno ad essere offerti solo sotto forma digitalizzata.

I buoni pasto possono essere utilizzati solo per comprare un pasto (magari una pausa di mezzogiorno) o un prodotto di genere alimentare. Ai termini di legge è considerato un fringe benefit.

In poche parole tale strumento, non è altro che un mezzo di pagamento utilizzato per acquistare un pranzo o una cena di lavoro. Dove il suo importo “solitamente” parte dai 2 euro fino ad arrivare ai 10 euro. Il tutto è esente da tasse, se rimane entro il limite massimo dei 5,29 euro quando si presenta in forma cartacea; oppure di 7 euro quando viene offerto in forma elettronica.

Questo metodo di pagamento possono riceverlo anche da tutti i lavoratori che operano nel settore privato e pubblico. Loro utilizzano questi buoni per pagarsi le spese del pranzo nei bar, nei ristoranti, nelle trattorie, supermercati o qualsiasi altro esercizio pubblico, basta che sia convenzionato per i buoni ottenuti.

In poche parole tutte le persone e lavoratori, cercando di portarsi il cibo da casa ed utilizzare questi buoni per tutto ciò che è al di fuori della mensa aziendale.

Buoni-pasto-aziendali

Come sappiamo in Italia questa tipologia di pagamento è indicata come: Ticket ed ogni lavoratore per ogni giorno lavorato, ha diritto a riceverne uno (non importa che tipo di contratto abbia il dipendente).

I buoni pasti aziendali hanno diversi importi (tutti prestampati) e il loro utilizzo è gestito mediante le leggi fiscali e le regole del lavoro.

Le aziende scelgono e decidono di utilizzare i buoni pasto, perché sono agevolate e avvantaggiate da tutte le convenzioni che offre lo Stato, come ad esempio le deducibilità (I costi deducibili sono tutti i costi che vengono detratti dal reddito finale annuo).

Per questo motivo moltissime aziende scelgono il buono pasto come forma di pagamento per il cibo.

Novità dei buoni pasto 2017 per le aziende italiane


Come abbiamo già indicato nel paragrafo successivo, il 2017 è la svolta per l’ingresso nel nostro paese dei buoni pasto aziendali elettronici. Ora come ora ci sono tante aziende che utilizzano questi buoni digitalizzati, ma entro pochi mesi le compagnie che dovranno entrare a farne parte saranno non molte, ma moltissime!

Il sistema, o meglio l’operazione di sostituzione dei buoni cartacei in card elettroniche è molto importante, visto che consente il pagamento dei prodotti con il POS presso bar, ristoranti, mense o qualsiasi altro esercizio convenzionato.

Anche la detrazione cambia, la quale consente di detrarre fino a 7 euro per chi utilizza i buoni pasto elettronici e 5,29 per chi utilizza ancora quelli cartacei. Mentre le normative sulle modalità di utilizzo rimangono identiche a quelle precedenti; infatti si possono utilizzare i ticket elettronici dove si utilizzano quelli cartacei, ma invece che presentare il voucher di carta, si dovrà presentare la tessera magnetica elettronica.

Vantaggi fiscali delle aziende sulla tassazione dei buoni pasto 2017


Facendo un piccolo elenco dettagliato, possiamo affermare che:

  • Le aziende con i buoni pasto elettronici, possono detrarre il 4% dell’Iva sui ticket. Mentre resta indetraibile sui buoni restaurant cartacei.
  • Le persone giuridiche possono tranquillamente detrarre il 100% (Ires) della quota dei buoni pasto (non fa differenza che siano cartacei o elettronici).
  • I liberi professionisti invece, che siano titolari di aziende multiple, individuali e soci, potranno detrarre il 10% dell’iva, più il 75% delle spese per redditi sul fatturato maggiori del 2%.

Voi cosa ne pensate? È giusto pagare in questo modo i lavoratori? Siete daccordo ad essere pagati in buoni pasto virtuali, invece di avere un accredito di soldi sulla busta paga? Indicateci le vostre opinioni e i vostri commenti in merito a tale normativa...


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