domenica 16 novembre 2014Ultimo Aggiornamento:

Pagare il mutuo con l’anticipo del TFR

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Come ben sappiamo ogni qualvolta volge al termine un contratto di lavoro, il lavoratore ha diritto a richiedere l’anticipo TFR accantonato dalla società; in questo modo si potranno pagare le proprie spese accantonate, oppure ritirare solamente la parte ci spetta. Comunque sia, per chi volesse pagare il mutuo con l’anticipo TFR, potrà farlo cosi si eviteranno anche di pagare interessi inutili alla banca e magari avere meno pensieri.

Per molti mutuatari, quanta è davvero un’offerta interessante per vari motivi; prendiamo in considerazione che per ogni mutuo che si accede, le banche ci obbligano ad aprire anche un conto corrente per sicurezza e garanzia, cosi da deporre ogni mese la cifra delle rate da pagare, inoltre oltre a questo bisogna tenere in considerazione anche le assicurazioni sulla casa (ad esempio furto e scoppio). Ecco, grazie alla somma di denaro che riusciamo a ricavare dal nostro TFR, potremmo pagare queste spese e magari dare anche un ottimo anticipo alla banca, con lo scopo di abbassare la cifra del prestito da restituire e di conseguenza pagare meno interessi sul mutuo casa, ecc…


Ma le regole cambieranno per il TFR?


Infatti tutto dipende da cosa succederà da inizio 2015, quando con la nuova legge di stabilità, il TFR potrebbe essere aggiunto in busta paga. Adesso come adesso, la richiesta dell’anticipo TFR conserva anche le leggi del 2007 (dove tutto può essere gestito dal proprio datore di lavoro o da se stessi in base a certe condizioni) infatti per poter richiedere l’anticipo TFR bisogna obbligatoriamente essere dei lavoratori attivi, con almeno otto anni di anzianità. Oltre a questo vige un’altra regola un po’ più complessa, che non consente il ritiro totale del TFR, ma solo un anticipo (come dice la parola stessa) del 70% di quanto si è maturato durante gli anni di lavoro. Logicamente tutto verrà calcolato in base al momento in cui si fa richiesta, tenendo in considerazione queste caratteristiche:

  • Per costi improvvisi e spese sanitari da pagare per interventi eccezionali;
  • Per chi vuole acquistare una prima casa offrendo un ottimo anticipo alla banca;
  • Per acquistare una prima casa per i propri figli;
  • Per spese pagate durante il periodo di assenza per maternità;
  • Per spese pagate durante il periodo di formazione extra-lavorativa;
  • Per spese pagate durante il periodo della formazione del lavoro continua.


Cosa fare dove aver preparato la domanda di richiesta anticipo TFR?


Dopo aver completato la domanda, bisognerà inviarla al datore di lavoro, che verificare se accettare la vostra domanda oppure, oppure rifiutarla; logicamente prima di inviare una domanda di anticipo TFR cosi a brucia pelo e sempre meglio parlare prima con il capo, così da rendere molto più semplice il lavoro. Questa è una raccomandazione nel caso in cui molto personale faccia richiesta di anticipo TFR nel vostro stesso periodo. La legge consente al datore di negare la domanda se il 10% dei dipendenti che hanno titolo, faccia richiesta nello stesso periodo, oppure nel caso in cui il 4% di tutto il personale voglia l’anticipo TFR.

Fisco e TFR un problema costante per molti lavoratori e mutuatari:


Nel caso in cui si dovesse richiedere l’anticipo TFR, ricordatevi che il Fisco viene a scoprirlo o meglio è il datore stesso a comunicarlo (potete informarlo anche voi se volete) questo, come per qualsiasi cosa in Italia è un dramma, visto che, anche il vostro TFR viene tassato da Fisco. Ma ci sono due casi, dove la tassazione è alta, come ad esempio:

  • Per chi compra un immobile, la tassa aliquota sarà pari al 23%
  • Per chi acquista o pratica spese diverse dall'acquistare abitazioni, ma sempre nello stesso ambito, riceverà ugualmente una tassazione del 23%
  • Per chi dovrà pagare delle spese sanitari, la tassa aliquota sarà del 15%. La cosa “buona” interessante e che ogni anno l’aliquota scende di 0,3 punti percentuali, consentendo al cittadino di ricevere una tassazione pari al 9% dopo 35 anni.


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