mercoledì 25 febbraio 2015Ultimo Aggiornamento:

8 per mille come si calcola

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Con l’arrivo della dichiarazione dei redditi da compilare, bisognerà anche scegliere a chi trasferire la quota 8 per mille e come calcolarla. Otto per mille = la quota d'imposta sui redditi, per i contribuenti Irpef, offerta alla chiesa cattolica, alle confessioni religiose e allo Stato. In questa guida capiremo il fondo 8 per mille come si calcala e dove destinarlo.

Oltre all'8 per mille esiste anche il cinque per mille, destinato all'Onlus, cioè associazioni di solidarietà, che operano nel campo della formazione, della cultura e dell’istruzione. Scegliere a chi devolvere la propria quota 8x1000 è una buona cosa, visto che potremmo essere noi stessi a scegliere come e dove inviare i fondi. Infatti per chi non lo sapesse, nel caso non dovesse essere scelto nessun gruppo, la vostra quota verrà trasferita ugualmente, inviandola a chi avrà totalizzato più voti. Per inviare l'8xmille, ricordatevi che dovrete siglare i documenti per la dichiarazione dei redditi, indicando esattamente l’istituzione alla quale offrire il fondo. Il tutto potrà essere fatto segnando la specifica casella di consenso presente sul modulo 730.


Con il progetto 8 per mille, introdotto con la legge numero 222 nel 1985, mediante un accordo preso tra la Santa Fede e la Repubblica Italiana è possibile capire a chi devolvere la propria quota di fondi. Come potete vedere, questo è l’elenco completo delle realtà, alle quale è possibile inviare il nostro contributo:

  • Chiesa Cattolica – per fini religiosi e caritativi;
  • Lo Stato Italiano – per fini sociali e culturali (come protezione dei beni e assistenza ai rifugiati);
  • Chiesa Evangelica Luterana Italiana – per fini umanitari e assistenziali;
  • Chiesa apostolica – per aiuti e fini socio-culturali, anche in altri paesi rispetto all'Italia;
  • Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi – per fini sociali e culturali (protezione delle opere Valdesi);
  • Assemblee di Dio in Italia – per fini culturali e di solidarietà in Italia e in altri paesi;
  • Unione Chiese Cristiane Avventiste del 7°giorno – per fini sociali, umanitari e culturali in Italia e all'estero;
  • Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia – per fini umanitari, culturali, sociali e assistenziali;
  • Unione delle Comunità Ebraiche – per fini religiosi, tradizioni e culture appartenenti agli Ebrei in Italia;
  • Sacra Arcidiocesi ortodossa ed Esarcato per l’Europa Meridionale - per fini religiosi, filantropici e culturali;
  • Unione Buddhista Italiana – per fini socio-culturali e progetti umanitari in Italia o in altri paesi;
  • Unione Induista Italiana – per fini di culto, socio-culturali e umanitari.

Lo Stato e la Chiesa come devolvono a loro volta le quote?


  • Lo Stato – esso prevede a gestire il denaro ricevuto, per via di decisioni precedentemente scelte. Ad esempio in questo caso, provvedere ad utilizzarli per assistere i rifugiati, per garantire la conservazione delle nostre famose opere culturali e anche per le calamità naturali. In alcuni casi, determinati fondi sono stati utilizzati, senza previa informazione ad operazioni per le missioni di pace, per le spese militari, per le spese di sicurezza e la difesa.
  • Le chiese e le varie comunità religiose – trasferiscono i soldi ricevuti, al fine di finanziare progetti religiosi, al sostenimento delle strutture, al mantenimento dei sacerdoti, alle iniziative della chiesa e anche per interventi socio-culturali.
  • Unione ebraica – il loro uso dell’8 per mille, serve solo a garantire gli Ebrei in Italia, al fine di ricevere una tutela degli interessi religiosi, la conservazione delle tradizioni, per procedure tutelari contro il razzismo e anche l'antisemitismo.
  • Unione delle chiese metodiste e valdesi – infine esse, non utilizzano i fondi operazioni religiose o di culto, ma offrono interamente i fondi per scopi assistenziali.

8 per mille come si calcola


L’8 per mille non lo si può calcolare da soli, in realtà l’unica cosa che possiamo fare è indicare il tipo di ente e associazione alla quale vogliamo inviare il nostro fondo. A calcolare il tutto sarà lo Stato, il quale provvederà a definire l’importo totale dovuto, in corrispondenza delle entrate Irpef. Il calcolo funzionerà in base alla quantità di firme proposte dai cittadini per quella determinata categoria scelta; quindi la percentuale che verrà retribuita, sarà calcolata per la qualità di firme pervenute e non dal reddito finale.


8 per mille moduli:


Il modulo da compilare è sempre e comunque lo stesso: Compilazione modello 730. Quindi la sua compilazione non richiedere nulla di diverso dal solito. L’unica accortezza, riguarda il paragrafo da compilare, che sarà quello destinato all'8 per mille, cioè la scheda Irpef: “730-1”, come potete vedere dall'immagine proposta:



Per la compilazione, dovrete inserire tutti i dati richiesti: nome, cognome, comune o stato di nascita, provincia, data di nascita del richiedente e tutti gli altri dati anagrafici. Fatto ciò, basterà segnare con una spunta la casella a cui destinare il proprio 8 per mille, firmare adeguatamente il modulo ed inviare il tutto.

8 per mille compilazione dei moduli e consegna:


Il versamento o consegna dei moduli, potrà essere fatto tramite una busta chiusa, indicando la scelta fatta per l’8 x 1000 Irpef, dopo aver compilato tutte le aree presenti nel Cud, nel modello unico o nel 730. Essa potrà essere consegnata al proprio commercialista/Caf, che provvederà ad inviare il tutto al posto vostro, tramite gli sportelli postali, oppure sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Ricordo che sempre nella medesima scheda: “730-1” si potrà anche indicare il soggetto per il 5 per mille Irpef; il tutto segnalando il codice fiscale e siglando i documenti con la propria firma.


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