Come calcolare la cedolare secca

Come ben sappiamo la cedolare secca è una tassa non ordinaria a riguardo dei beni in affitto. In questo post cercheremo di capire come calcolare la cedolare secca per l’affitto di immobili in Italia, in base alle nuove leggi.

La cedolare secca sui contratti di locazione è anche utile “in molti casi”, anche per poter pagare una tassa più bassa, rispetto a quella ordinaria. Infatti quest’ultima è molto più cara della precedente. Oltretutto la cedolare secca riguarda principalmente: la spesa da pagare sull'affitto ogni anno, la tassa fissa che sostituisce l’Irpef, sull'imposta di bollo da pagare per le locazioni e sull'imposta di registro.

Inoltre secondo le ultime leggi, la cedolare secca a canone concordato ha subito altri aggiornamenti, come ad esempio: lo sconto fiscale modificato per gli studenti che passa da un 15% ad un 10%. La seguente riduzione ha un obbligo di attivazione automatica, per tutti i principali proprietari dell’immobile, che hanno ottenuto il pagamento dall'inizio del 2014. Le riduzioni sulla cedolare secca continueranno fino alla fine del 2017.


Come calcolare la cedolare secca


Il calcolo della cedolare secca, non è per niente difficile, visto e considerato che la suddetta tassa non è altro che un’imposta sui redditi riguardante la locazione. Essa va quindi a sostituire l’Irpef + le varie addizionali, l’imposta di bollo e anche la tassa di registro. Il calcolo vi consiglio di eseguirlo direttamente sul sito ufficiale CAF, nel quale potrete anche consultare le varie sezioni riguardanti le modalità di pagamento, i vantaggi e gli svantaggi, la fascia di reddito, la gestione dei redditi e i vari modelli da scaricare. Comunque sia, prima di accedere al sito è opportuno prendere visione del proprio modello riguardante la dichiarazione dei redditi, per via dei dati che poi vi verranno richiesti sul sito per la compilazione del form.

Esempio per la compilazione della cedolare secca:


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Come calcolare la cedolare secca in modo semplice con CAF
Nel caso il vostro contratto dovesse prevedere una rivalutazione del pagamento sull'affitto, dovrete segnare la voce: “Rivalutazione Istat” indicando di conseguenza la reale percentuale del contratto sottoscritto in base alla durata. All'interno del programma proposto, la percentuale dovrebbe essere gestita in modo automatico direttamente dal sistema (i dati reperiti saranno quelli Istat, calcolati seguendo l’anno in corso). A quanto punto dovrete inserire i seguenti dati: quota canone affitto annuo per abitazione, indicare l’abitazione si trova a Venezia (segnare la spunta), indicare il tipo di contratto dell'abitazione (scegliere se è libero o concordato), scrivere il reddito complessivo Irpef, aggiungere totale deduzione, indicare gli oneri deducibili, il totale delle detrazioni, i crediti d’imposta, l’addizionale regionale e comunale, la percentuale Istat (è facoltativa e se trovata, verrà indicata in automatico) e controllare i coefficienti Istat. Essi vengono aggiornati mensilmente. Ora vi basterà cliccare su: “Calcola convenienza della cedolare secca” per scoprire il risultato.

Ma come si paga la cedolare secca correttamente?


Prima di tutto è opportuno ricordarsi la scadenza del versamento Irpef. Una volta fatto ciò potrete stare sicuri che non vi dimenticherete della cedolare secca, visto che si paga nello stesso giorno. Per effettuare un versamento è opportuno l’utilizzo del modello F24 (obbligatorio), più logicamente i vari codici tributi d’associare ad esso. Per quanto riguarda i codici, sono i seguenti: 1840 (serve ad indicare l’acconto per la prima rata), 1841 (serve ad indicare l’acconto della seconda rata o del pagamento eseguito in una sola ed unica soluzione), infine troviamo il 1842 (serve per indicare la fine del saldo).

Conclusioni, numeri di telefono e note aggiuntive:


Come strumento di simulazione, il programma di calcolo fornito dal CAF è davvero ottimo; infatti basta inserire i dati per godere di un calcolo veloce e perfetto. Logicamente essendo sempre uno strumento di calcolo elettronico, ci potrebbero essere degli errori. In questo caso sarebbe opportuno eseguire i calcoli dall'inizio o contattare direttamente il CAF – ACLI per maggiori informazioni. Il numero “unico” di telefono CAF – ACLI per parlare con un operatore di servizio è il seguente: 199.199.730; ma ricordo che però è a pagamento. In alternativa è possibile inviare un email da qui: “Contatti e richieste” o provare con i seguenti numeri: 06 5840286 – 298 (telefono) e 06 5840224 (fax), che fanno riferimento alla sede presente in via Giuseppe Marcora 18/20 - 00153 a Roma.

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