martedì 14 luglio 2015Ultimo Aggiornamento:

Cosa sono i tassi di riferimento?

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I tassi di riferimento, non sono altro che tassi utilizzati dalla banca centrale europea, durante le operazioni di rifinanziamento. Essi vengono offerti dalla BCE alle altre banche e visto che sono molto importanti nel campo finanziario, sono anche riconosciuti come metodo di sicurezza, al fine di determinare i tassi di interesse a scendere.

Nel mondo del mercato finanziario, come ben sappiamo è possibile registrare aumenti e diminuzioni; per questo motivo quando i tassi di riferimento diminuiscono, si registrano di conseguenza degli aumenti sugli investimenti. Il tutto grazie al costo del denaro basso. Mentre quando i tassi di riferimento aumentano, gli acquisti diminuiscono, il costo del denaro sale alle stelle e gli investitori corrono al riparo evitando qualsiasi tipo di operazione finanziaria. 

Il sistema applicato per i tassi di riferimento è un’operazione utile per i rifinanziamenti riguardanti il sistema bancario. Esso viene riconosciuto anche con l’acronimo di TUR, che dall'anno 1999 sostituisce il TUS (Tasso Ufficiale di Sconto) durante le azioni bancarie.


Cosa sono i tassi di riferimento? e cosa provocano? Esempi e dettagli


Nelle operazioni bancarie è possibile identificare come tasso di riferimento anche un altro tipo di tasso, come ad esempio: “Euribor”. Anch'esso fa parte dei tassi di riferimento, visto che indica il tasso medio per le transazioni finanziarie tra le banche presenti in Europa. Il tutto logicamente viene calcolato ogni giorno mediante la valuta Euro.

Per quanto riguarda invece il Tasso Ufficiale di Riferimento, posso aggiungere che il TUR rappresenta dettagliatamente il costo del denaro per le banche Europee. Esso è molto utile alle banche per garantire l’esatta percentuale di tasso di interesse ai clienti che richiedono un prestito bancario. lo stesso discorso viene applicato anche con il tasso interbancario, che gestisce i rapporti dei tassi sui prestiti tra le varie banche.

Tasso di riferimento tra perdita e guadagno


Come ho già indicato precedentemente il tasso di riferimento è suddiviso in dure frazioni:

  • Se il tasso ufficiale di riferimento dovesse subire per qualsiasi motivo un aumento, i crediti crollerebbero, aumentando notevolmente il costo del denaro.
  • Mentre se si dovesse abbassare il TUR, si otterrà un aumento dei consumi, migliori investimenti e anche una riduzione del costo del denaro.

Tutto questo come possiamo ben notare influenza moltissimo il mercato finanziario; infatti il TUR non è un tasso da prendere alla leggera, visto che tiene sempre sotto esame l’offerta di denaro, i tassi di interesse e l’economia Europea. Il tutto poi serve per la gestione dei finanziamenti e prestiti che verranno concessi ai privati, aziende e banche stesse.


Opinioni personali sul tasso di riferimento


Uno degli aspetti positivi, “se fosse sempre cosi” riguarda il costo del denaro; infatti se esso fosse sempre basso, maggiore sarebbe lo sviluppo da parte delle compagnie nel nostro paese. Questo perché ci sarebbe un veloce accesso al credito e una maggiore possibilità di ottenerlo. Logicamente ottenere un risultato del genere adesso come adesso è decisamente improbabile, viste le instabili condizioni del mercato economico. Infatti la crisi registrata in questi anni, sta rendendo questi tassi sempre più importanti (per via della mancanza di denaro) in tutta l’Eurozona. La si potrebbe chiamare una vera e propria crisi di liquidità globale (basta vedere la Grecia), che appunto rende inagibili i movimenti della BCE. Quindi cosa si può fare per rimediare?


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