domenica 18 gennaio 2015Ultimo Aggiornamento:

Come calcolare il Tfr inserito in busta paga

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Come indicato in questi mesi, secondo la legge di stabilità è stato deciso di aggiungere e calcolare il Tfr in busta paga; questo progetto renderà attivo per tre anni il Tfr dal 1/03/2015 fino al 30/06/2018 sottoponendo le cifre erogate a tassazione ordinaria.

Questo significa che ci verrà tassato anche il Tfr e di conseguenza gli 80 euro di bonus offerti a fine mese non servono “in sostanza” a niente! Oltre a questo è stato deciso di aumentare l’aliquota sostitutiva* dall'11% fino alla soglia del 17% durante il calcolo del Tfr maturato. Ma ciò che realmente ci preoccupa è proprio il metodo scelto dal Governo, al fine di monetizzare e calcolare il Tfr inserito in busta paga. Quindi cos'è realmente cambiato rispetto al passato?

Il Tfr, definito anche come trattamento di fine rapporto o liquidazione è una cifra in denaro che spetta al lavoratore, che ha deciso di terminare o cessare il rapporto lavorativo per il suo attuale datore di lavoro. Purtroppo adesso non sarà più così, visto che verrà inserito in busta paga e le modalità su come calcolare il Tfr cambieranno completamente, con maggiorazioni e tassazioni. Ora la domanda che porge spontanea è la seguente: ma conviene veramente richiedere il Tfr in busta paga ed avere un importo maggiorato dello stipendio a fine mese, oppure è meglio evitare tutto questo?

Come calcolare il Tfr inserito in busta paga - Richiederlo o Evitarlo?


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Novità su come calcolare il Tfr inserito in busta paga e gestirlo
Secondo me è giusto indicare che, il Tfr in busta paga con tassazione ordinaria è penalizzante per i lavoratori, visto che va a sommarsi al netto che percepiamo nello stipendio e di conseguenza anche il calcolo dell’aliquota sarà differente. Infatti al posso di una aliquota medio/bassa verrà calcolata una nuova aliquota maggiore sul totale ricevuto e non più una tassazione separata solo riguardante il Tfr.

Tutto questo “purtroppo” ha fatto aumentare anche il reddito complessivo ed al contempo diminuire le detrazioni fiscali che solitamente i lavoratori dipendenti e le famiglie richiedono a fine anno. Proprio per questo motivo, accumulando la cifra del Trattamento Di Fine Rapporto che ci spetta con il reddito del periodo di imposta e attivando la tassazione ordinaria su entrambi i lati, i problemi che assilleranno la gente per tutto il 2015, 2016, 2017 e 2018 saranno veramente tanti!

*Aliquota sostitutiva per calcolare il Tfr aumentata al 17% - Analizzando dettagliatamente la legge di stabilità è stato deciso da parte del Governo di utilizzare l’imposta sostitutiva all’11% per tutti coloro che hanno maturato il Tfr nel corso del 2014; mentre la nuova aliquota al 17% è stata applicata a tutti i nuovi contratti di lavoro che cesseranno nell'anno 2015.

Esiste un’altra motivazione per il quale è sconsigliato attivare il Tfr in busta paga e riguarda:


Il nuovo modello Isee – Infatti l’importo totale in caso di tassazione ordinaria, andrà a compromettere anche il calcolo del modello Isee; il quale non permetterà più a moltissime famiglie italiane di richiedere sconti, agevolazioni e di conseguenza anche usufruire di tutte le detrazioni fiscali, previste per le famiglie che ogni anno diventano matti a calcolare e compilare il modello Isee.

Ricordo anche che per quanto riguarda le aziende, saranno direttamente le banche, (con garanzia imposta dallo Stato) a finanziare la compagnia al fine di pagare tutti i dipendenti che vorranno richiedere l'anticipo del Tfr. Inoltre il Trattamento Di Fine Rapporto Anticipato, non verrà calcolato durante il conteggio degli 80 euro di bonus promessi da Renzi e di conseguenza verrà quindi cancellato dai calcoli dei contributi.

Ma il l’anticipo del TFR in busta paga da chi può essere richiesto?


Comunque sia, tutto questo discorso finora proposto andrà ad interessare solo alcune tipologie di cittadini; infatti i dipendenti che potranno scegliere se avere o non avere l’anticipo del Tfr in busta paga, sono solo i lavoratori aventi una propria ditta privata. Anche se una notizia poco fa dichiarava che: Il trattamento di fine rapporto in busta paga potrà essere richiesto solo da cittadini consenzienti ... quindi è stata solo una presa in giro? Comunque sia, i lavoratori statali, dipendenti in azienda mediante concorso, dipendenti domestici, dipendenti agricoli, dipendenti con contratto a progetto e anche tutti i lavoratori attualmente in crisi, dovranno sottostare alle norme e leggi vigenti indicate secondo la nuova legge di stabilità!

Ricevere più soldi a fine mese con il Trattamento Di Fine Rapporto Anticipato:


Per molti ricevere il Tfr in busta paga potrebbe essere una scelta adeguata, visto che lo stipendio mensile è aumentato, portandosi ad esempio dai soliti 1.100 euro a 1.200 euro, in quanto è prevista una maggiorazione di circa 100 euro, grazie al Tfr anticipato; le uniche pecche di tutto ciò, sono i problemi elencati fino ad ora e l’unico modo per ovviarli sarebbe quello di versare il Tfr in fondi pensione, in modo da ricevere dall'1% fino al 2% di interessi. Sicuramente questa, potrebbe essere un’opzione valida per non far gestire il Tfr dal proprio datore di lavoro o appunto aggiungerlo in busta paga.


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