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Incentivi per condizionatori 2016: come ottenerli, a cosa servono

Per poter utilizzare gli incentivi attivi per i condizionatori in Italia è necessario richiedere durante l’acquisto, informazioni sui tipi di modelli che possono usufruire di questa offerta. Una volta fatta di conseguenza si potrà decidere anche cosa comprare e se ne vale la pena. I bonus condizionatori rientrano negli incentivi mobili ed elettrodomestici, quindi per richiederli è obbligatorio segnare durante la compilazione della detrazione fiscale l’agevolazione come bonus elettrodomestici.

Questo incentivo è molto importante se si vogliono scaricare le opere messe in atto durante il cambiamento del condizionatore, che in questo caso non riguarda altro che gli interventi di ristrutturazione edilizia per le case di tipo residenziale. Comunque sia, è giusto ricordare che lo Stato indicata tutto questo come clausole indissolubili, ma la realtà è che usufruendo delle agevolazioni fiscali che rientrano nella categoria degli incentivi mobile ed elettrodomestici, non c’è bisogno di portare cambiamenti alla struttura dell’abitazione o porre interventi di ristrutturazione per godere delle detrazioni sul cambio del condizionatore. L’unica cosa da fare prima di acquistare un impianto di condizionamento è quella di richiedere tutte le informazioni possibili e successivamente decidere cosa fare.

Aliquota e detrazione fiscale per i nuovi incentivi condizionatori


Incentivi per condizionatori come ottenerli a cosa servono

Gli incentivi attivi per questa tipologia di prodotto sono davvero consistenti visto che permettono al richiedenti di detrarre ben la metà del costo speso. L’aliquota fiscale in questo caso è pari al 50% per quanto riguarda le spese; mentre il limite massimo di spesa per gli incentivi elettrodomestici è pari a 10.000 euro (il tutto diviso in 10 anni). Per capire su quali tipi di condizionatori è possibile avere il bonus detraibile, vi consiglio di controllare dettagliatamente l’etichetta presente sulla confezione e trovare la stringa di codice della classe energetica. Una volta individuata, se presente “almeno” la voce: “A+” significa che il prodotto è corretto, in caso contrario è meglio puntare su altri modelli. Se si dovesse trovare la voce: “A++ o A+++” ancora meglio, visto che il livello di consumo ed efficienza energetica è doppio e triplo.

Iva agevolata per chi compra condizionatori con incentivi

Visto che è considerato un bene significativo l'Iva applicata ai condizionatori con incentivi è sempre agevolata. Il tutto con un aliquota pari al 10%. Essa sarà dunque applicata sulla differenza del prezzo riguardante l’installazione e il nuovo impianto, ma con il valore del condizionatore da sottrarre. Cioè detto in termini più semplici:

[10% costo totale dell’opera (impianto + installazione) – spesa del condizionatore] = Iva agevolata

Il valore restante quindi prevede l’applicazione totale dell'Iva non agevolata pari al 22%.

Per saperne di più sui vari incentivi vi consiglio di leggere la guida pdf dell'agenzia delle Entrate.


Come ottenere gli incentivi per i condizionatori?


Per accedere ai bonus offerti dal Governo è necessario pagare i prodotti scelti tramite bonifico bancario o pagamento postale; il tutto segnalando i dati qui indicati: la partita Iva della persona o negozio al quale si ha girato il pagamento, il codice fiscale dello stesso, il codice fiscale del beneficiario che dovrà presentare la detrazione fiscale e la compilazione della causale. Quest’ultima voce è presente durante l’operazione di pagamento del bonifico e serve ad indicare al Fisco che per questo tipo di pagamento sono stati effettuati dei lavori di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico o riqualificazione. Ricordo a tutti di utilizzare gli incentivi per condizionatori 2016 prima che scadano, visto che dal 2017 hanno già indicato che metteranno tutti i bonus al 36% e tutte le spese massime di acquisto saranno inoltre tagliate a metà.

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