sabato 27 febbraio 2016Ultimo Aggiornamento:

Prestiti per lavoratori autonomi: come funzionano, chi può richiederli

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I prestiti per autonomi adatti ai lavoratori che vogliono mettersi in proprio e lavorare per se stessi; sono una forma di prestito finalizzata e non finalizzata adatta principalmente per investire in qualcosa che possa aiutare la propria attività lavorativa. In base al tipo di richiesta scelta (ad esempio la finalizzata) si dovrà presentare alla banca una giustificazione con la quale vi indicheranno se concedervi o no il prestito. Nel caso si dovesse scegliere invece la seconda opzione non si dovrà indicare alla banca niente, in quanto non si tra richiedendo il prestito per un acquisto per un'altra operazione.

Per poter richiedere un prestito autonomo non serve essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato; l’importante è avere un lavoro proprio dimostrabile. Quindi per dare alla banca una sicurezza valida e sicura voi lavoratori richiedenti, non dovrete fare altro che presentare la vostra busta paga personale o il proprio resoconto bancario. Infatti per i lavoratori autonomi basta consegnare la propria busta paga indicando a quanto ammonta il proprio stipendio mensile, al fine di ottenere il finanziamento così da poter pagare le proprie spese insolute in modo corretto e veloce. Un aspetto importante che offre questo prestito è anche quello legato alla possibilità di poter richiedere dei fondi regionali da collegare al proprio lavoro. Essi sono dunque dedicati esclusivamente a questa categoria di lavoratori che sognano di poter iniziare una nuova carriera lavorativa, magari aprendo una nuova attività commerciale in proprio.


Come funzionano i prestiti per autonomi per avviare un'attività in proprio?


Prestiti per autonomi

Come vi ho già indicato i prestiti per autonomi sono dei prestiti finalizzati per il tipo di lavoro che si vuole svolgere o richiesta che si vuole specificatamente fare. Con un prestito finalizzato ad esempio è possibile comprare un bene per ampliare la propria ditta o compagnia; ma al contempo sarà necessario offrire alla banca un valido motivo per offrirvi il prestito. In questo caso per essere certi che la banca vi dia il consenso e accetti la vostra richiesta non dovete fare altro che scrivere un documento (sotto forma di preventivo) nel quale siano presenti tutte le voci e spese che dovrete pagare, con l’ammontare del costo “finale” complessivo che serve per realizzarlo. Se opererete in questo modo e la vostra richiesta sarà convincente, allora la banca non dovrà fare altro che accettarla. Mentre se doveste scegliere quello non finalizzato potete richiederlo e riceverlo senza problemi, tanto non è collegato a nessuna giustificazione e non vi servirà per acquistare un bene.

Quali requisiti servono per ottenere un prestito per autonomi?

Per ricevere i prestiti per autonomi senza difficoltà è necessario possedere qualche requisito. Tra i requisiti maggiormente richiesti troviamo:

  • Essere in possesso di una attività in proprio aperta e produttiva da almeno 2 anni.
  • Avere un reddito dimostrabile e perfettamente dimostrabile.
  • Essere in possesso di una partita Iva.
  • Non avere pagamenti vecchi insoluti o ritardi con i prestiti.

Questi sono i requisiti base per poter avere un prestito per autonomi veloce in modo semplice. Quindi ricordatevi che gli aspetti principali che guarderà la banca saranno quelli legati al vostro conto corrente bancario. Infatti se volete essere certi che la vostra domanda di prestito sia accettata, basta non avere mai avuto problemi con il Fisco, essere sempre stati puntuali a pagare i vecchi finanziamenti richiesti (anche verso altri istituti bancari) in passato. Oltre a questo è giusto ricordare invece, ai nuovi lavoratori autonomi che non hanno mai richiesto un prestito alle banche, l’eventualità di presentarsi all'appuntamento con il direttore della banca assieme ad un garante. Questo avviene prima di tutto perché la banca non vi conosce e secondo perché portando con voi una persona che vi possa aiutare nei momenti di difficoltà garantirebbe a loro a che una sicurezza maggiore e di conseguenza una possibilità di ricevere i propri soldi prestati prima del tempo. Il garante comunque sia viene chiesto per lo più se si presentano segnalati protestati o cattivi pagatori.


Come richiedere un prestito autonomo e lavorare per essere capi di se stessi


Per richiedere un prestito di questo tipo, come ho già indicato, basta recarsi in banca e presentare una richiesta scritta/firmata al dirigente. Una volta esaminata la vostra richiesta (potrebbe passare anche qualche giorno o settimana) verrete automaticamente ricontattati dalla banca; la quale vi indicherà se siete stati accettati oppure no. Nel caso siate stati accettati, dovrete recarvi nuovamente in banca, controllare che la richiesta fatta sia corretta e firmare il contratto di prestito presentato in modo da poter erogare la somma richiesta sul vostro conto corrente. Nel caso non siate stati accettati (vi verranno indicate le cause) potrete invece fare ricorso alla domanda una seconda volta, chiedendo l’intervento di un garante nella richiesta di prestito. Se anche questa volta la banca non volesse concedervi il prestito, le uniche 2 scelte disponibili sono, quella di andare a fare un preventivo presso un nuovo istituto, rifacendo la stessa domanda di finanziamento; oppure quella di richiedere un fondo regionale.

Come si fa domanda per i fondi regionali destinati agli autonomi?

Ci sono varie regioni che in Italia offrono la possibilità di entrare a far parte dei progetti per finanziamenti a fondo perduto o fondi regionali per lavoratori che vogliono aprire o ampliare la propria attività. In questo caso proprio ai lavoratori autonomi vengono concesse interessanti opportunità; come ad esempio la concessione di finanziamenti aventi un tasso di interesse agevolato e basse spese da pagare. Attualmente le regioni attive ad offrire questo genere di prestito per mettersi in proprio e lavorare in modo indipendente sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Facciamo un esempio in modo da capire esattamente come funziona la richiesta e che tipo di offerta può essere proposta ad un lavoratore autonomo.

Come inviare domanda per lo sviluppo d'impresa ed ottenere prestiti autonomi veloci
Per poter richiedere un prestito di questo tipo ci si può rivolgere a: "Invitalia lavori in proprio" In questo modo si potrà compilare la domanda presente ed ottenere un finanziamento da investire in una nuova attività. Prima di inviare la domanda ci si dovrà registrare al servizio di Invitalia dal link indicato.

Esempio Puglia: mettiamo caso che si voglia richiedere un prestito per aprire una ditta con meno di 10 operai. In questo caso si tratterebbe di una piccola impresa (vista di buon occhio per i fondi regionali) interessata a mettersi in gioco per avanzare di carriera. Non avendo garanzie necessarie per richiedere dei prestiti per autonomi in banca, attuare un progetto con il Comune (StartUp) sarebbe dunque la scelta migliore. Grazie ad esso si possono ricevere prestiti da rimborsare in comodità con un massimo di 60 rate, che vanno da un minimo consentito di 5mila euro, fino ad un massimo di 25mila euro. Il tutto come vi indicavo precedentemente è gestito da un tasso di interessi pari al 70% (calcolato con i parametri BCE). Quindi ora che abbiamo capito cosa offre lo Stato e come avere un prestito autonomo facilmente non ci resta che presentarci in banca, finanziaria o ente comunale per ricevere un finanziamento a tasso agevolato e aprire in tranquillità una nuova attività in proprio ed iniziare decisamente a vivere meglio!


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