martedì 5 aprile 2016Ultimo Aggiornamento:

calcolo ravvedimento operoso 2016: novità sanzioni

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Grazie al nuovo ravvedimento operoso 2016, sistemare i problemi riguardanti gli errori commessi durante il pagamento delle tasse o eventuali ed accidentali omissioni è molto più semplice. In questo guida cercherò di spiegarvi come richiedere un ravvedimento operoso e i calcoli da eseguire in modo semplice e veloce.

Questo nuovo sistema è stato messo in atto al fine di creare una collaborazione tra Contribuente e Fisco e garantire una più sicura e reale notifica dei cambiamenti in caso di problemi legati ai vari accertamenti. Oltre a questo come ben sappiamo, per via della legge di stabilità i cambiamenti che sono stati apportati dallo Stato, sono diversi, come ad esempio: il nuovo modello 730 precompilato, il progetto Fisco-amico, il modulo f24 aggiornato, il CUD 2016 e il modello Isee. Il tutto a quanto pare è stato realizzato per garantire una stabilità migliore e una collaborazione, che prima mancava, tra Contribuente e Fisco!

Tra le varie novità imposte nel ravvedimento operoso 2016 troviamo:


La possibilità di correggere i propri sbagli fiscali, anche se è già partita una pratica di accertamento da parte del fisco; oppure nel caso l’Agenzia delle Entrate dovesse aver richiesto una contestazione per qualche modo non compilato correttamente. L’unica pecca riguarda i controlli automatici per accertamento*, dichiarazione formale** o liquidazione***, che “purtroppo” non possono essere fermati. Per maggiori informazioni è possibile consultare i seguenti documenti ufficiali:


Inoltre come potete vedere dalla seguente tabella sottostante sono stati anche aggiunti 3 nuovi scaglioni al ravvedimento operoso, per quanto riguarda i termini di scadenza, omissione di dati e errori commessi:

calcolo ravvedimento operoso

  • Ravvedimento intermedio – da inviare entro e non oltre 90 giorni dall'errore, con una multa ridotta ad 1/9 del minimo; Con percentuale pari al 1,67%.
  • Ravvedimento operose medio/lungo - da inviare entro 1 anno dall'errore o mancato versamento, con una multa ridotta ad 1/8 del minimo. Con percentuale pari al 3,75%.
  • Ravvedimento molto lungo – da inviare entro e non oltre 2 anni dall'errore, con una multa ridotta ad 1/7 del minimo; Con percentuale pari al 4,29%.
  • Ravvedimento lunghissimo – da inviare dopo o oltre i due anni dall'errore, con una multa ridotta ad 1/6 del minimo. Con percentuale pari al 5,00%.
  • Ravvedimento operoso per omessa presentazione della dichiarazione e atti non ancora notificati - Nel caso si abbiano avuto problemi a presentare la dichiarazione e possibile sistemare le cose e di conseguenza evitare il pagamento delle sanzioni elevate, pagando una multa ridotta ad 1/10 del minimo. In poche parole si parla di una percentuale dell'1,5% per le omissioni da qui a 90 giorni dalla scadenza. Una volta superata tale soglia, la dichiarazione dei redditi sarà completamente nulla. Mentre per i processi non ancora archiviati dall'ufficio (controllati e gestiti sicuramente da un commercialista) la sanzione sarà pari ad 1/5 del minimo.

definizione ravvedimento operoso

Calcoli da eseguire per il Ravvedimento operoso – Esempio e casi:


  1. Nel caso il contribuente volesse presentare la dichiarazione corretta, ma il calcolo eseguito per gli acconti fosse stato effettuato mediante un metodo storico, sarebbe opportuno presentare anche il ravvedimento sbagliato per quanto riguarda il versamento dei dovuti acconti.
  2. Nel caso si parlasse invece, di dichiarazione Iva per quanto riguarda la mancata fatturazione è opportuno sapere che sarebbe opportuno avere la sanzione ridotta sul versamento conseguente dalla liquidazione ricorrente.
  3. Nel caso infine, si analizzasse la sanzione unica, sarebbe giusto calcolare la multa su diverse fasce temporali di imposta; in questo modo il contribuente potrebbe richiedere sanzioni pari ad 1/3 sulle contestazioni e sulle pene applicate per mancanza di dati.
esempi di calcolo ravvedimento operoso e sanzioni

* Accertamento – rappresenta la dichiarazione integrativa, riguardanti le donazioni, la successione e le imposte di registro corrette spontaneamente durante la modifica degli errori e omissioni passate.

** Dichiarazione formale – attinente alla dichiarazione integrativa, per il pagamento del tributo, durante la modifica degli errori e omissioni passate.

*** Liquidazione – quando riguarda il trattamento di fine rapporto e tributo in forma di capitale.


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