mercoledì 21 ottobre 2015Ultimo Aggiornamento:

Inps, malattia e orari per controlli fiscali

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Secondo le nuove leggi Inps indette nel 2015, il dipendente dovrà sempre giustificare la sua assenza sul lavoro e richiedere al proprio medico curante di inviare il certificato all'ente Inps per la malattia. L’assenza dovrà essere in qualsiasi modo e per qualsiasi motivo dimostrata all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. In questo caso, anche se si trattasse di una forma di malattia provvisoria (inclusa la mezza giornata). Il tutto dev'essere segnalato al massimo il giorno dopo, da quando si hanno ricevuto i primi sintomi della malattia e consegnare una copia in formato cartaceo del documento al datore di lavoro entro 2 giorni.

Quindi cosa bisogna sapere dell'Inps a riguardo della malattia e orari di visita per i controlli fiscali?

Ricordo che in caso la malattia si prolungasse più del previsto, sarà opportuno richiedere l’aumento dei giorni a casa per malattia. Per questo, ci si dovrà rivolgere nuovamente al medico curante e richiedere un prolungamento dei giorni, sempre mediante l’apposito certificato. In caso il proprio medico non fosse reperibile, basterà farsi rilasciare il documento dalla Guardia Medica (che è di pari validità) e consegnarlo nuovamente all'ufficio Inps.


Inps, malattia e orari per controlli fiscali (attenzione alla visita del medico fiscale)


Oltre a ciò che ho appena indicato, le nuove regole Inps, parlano chiaro; infatti offrire solamente la certificazione non è più sufficiente e non costituisce una vera e propria sicurezza fiscale. L’obbligo al quale bisogna stare attenti, sono soprattutto i controlli fiscali, eseguiti da un medico fiscale, tramite visita a domicilio. Questo accertamento, messo in atto dallo Statuto dei Lavoratori, non serve a garantire la vostra presenza in casa (anche se strettamente necessaria ed obbligatoria), ma più che altro se ciò che avete dichiarato nel certificato sia reale. Una verifica di questo tipo, può essere attivata, dall'ente Inps o dal proprio datore di lavoro e tutto questo vale sia per i lavoratori privati, che per quelli pubblici. Le regole, gli orari, i controlli fiscali e le visite saranno differenti l’uno dall'altro, ma ciò che rimane uguale per tutti sono le sanzioni. Infatti chi non rispetta le regole o commette violazioni, andrà subito incontro a pesanti multe.

Orari e visite fiscali, quando farsi trovare a casa?


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Sono presenti diverse regole da rispettare ed ogni ente, dovrà tenere in conto i propri orari e la reperibilità. Ad esempio, il personale scolastico, gli enti Statali e quelli locali, dovranno essere reperibili tutta la settimana (giorni festivi compresi) negli orari che vanno dalle 9:00 del mattino alle 13:00 e poi successivamente dalle 15:00 di pomeriggio, fino alle 18:00 di sera. Ricordo che oltre alla reperibilità telefonica, l’interessato dovrà farsi trovare a casa, presso il residenza indicata nel documento per ricevere la visita fiscale (medico Inps). Per quanto riguarda il personale scolastico, le regole sono più restrittive; infatti essi dovranno farsi trovare disponibili dal medico, fin dal primo giorno di malattia, che siano giorni festivi o lavorativi.

Per i privati invece, sono previste le stesse leggi, ma con qualche differenza. I privati dovranno farsi trovare nel proprio stabile 7 giorni su 7 (week-end e giorni festivi compresi!) con orari che vanno dalle 10:00 del mattino, fino alla pausa pranzo, le 12:00 e successivamente dalle 17:00 del pomeriggio, fino alle 19:00 di sera.


Chi può non rispettare gli orari e non essere reperibile?

Tutti coloro che hanno subito gravi danni e/o incidenti davvero pericolosi, possono evitare di inviare la comunicazione all'Inps e di conseguenza non essere reperibili alle chiamate e alle visite mediche fiscali. In questo caso nell'elenco rientrano tutti gli enti pubblici, statali o privati che hanno subito malattie o problemi gravi; come ad esempio possono essere:

  • Gravidanza a rischio per il bambino o la mamma;
  • La vita del lavoro è a rischio;
  • Infortunio o incidente sul lavoro grave;
  • Patologie o malattie gravi durante il servizio;
  • Ricovero presso una struttura ospedaliera;
  • Problemi gravi collegati all'invalidità civile o handicap;
  • Eventi morbosi e grandi interventi chirurgici.

Non appena il medico si presenta alla vostra porta, vorrà fin da subito capire la reale patologia alla quale siete sottoposti e verificarne così la sua esistenza o pericolosità. Una volta analizzata e confermata la malattia, sarà il medico fiscale a giudicare il vostro stato ed a presentare la diagnosi della vista nell'arco delle prossime 48 ore. Ricordo che in caso la malattia fosse peggio del previsto, sarà il medico stesso a consigliarvi una nuova visita presso un centro specializzato, al fine di migliorare la vostra situazione e farvi riprendere più facilmente.

Comunque sia la diagnosi, i giorni di malattia saranno prolungati o ridotti previo una giustificata motivazione ed il tutto dovrà poi essere segnalato e confermato dal medico fiscale. Esso inoltre, vi indicherà il giorno esatto per tornare a lavorare.

Cosa succede se manco l’appuntamento e non sono reperibile?

Nel caso si dovesse uscire e non presentarsi al medico, per via di una assenza ingiustificata entro le ore di controllo indicate dalla legge; si dovrà fare i conti con l’Inps. Ogni lavoratore che esegue un’assenza senza motivo dovrà rinunciare a 100% della retribuzione per i primi 10 giorni della malattia e potrà poi richiedere solamente il 50% della retribuzione restante. Comunque sia la motivazione dell’assenza è consigliato inviare preventivamente la comunicazione, oppure presentarla almeno 15 giorni dopo l’accaduto; in quanto modo (se accettata) si potrà ottenere nuovamente il 100% della retribuzione.

Alla fine dei conti, può succedere a tutti di dover obbligatoriamente svolgere un servizio, presentarsi ad altre visite o eseguire degli accertamenti e per questo ci si deve allontanare da casa. La legge, non dice che non si può fare, ma esige la correttezza e per quanto motivo richiedere di inviare sempre una comunicazione preventiva all'ufficio del datore di lavoro, informandolo della vostra assenza. La giustifica dovrà essere valida.

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Inps: giustificazioni inaccettabili ai sensi della legge vigente

Quali sono le giustificazioni che non vengono accettate? Non è possibile indicare come motivazioni, improvvisi difetti uditivi, il citofono guasto, la visita di un parente o il pisolino pomeridiano. Secondo la Cassazione, infatti da quanto momento in poi sarà obbligo del lavoratore stesso, sistemare tutti i problemi derivanti da possibili disagi e difetti presenti in casa o all'esterno che ostruiscono la reperibilità tra medico fiscale e lavoratore. Come ho già indicato precedentemente, con la prima volta di assenza si potrà richiedere clemenza, inviando una dettagliata giustificazione all'Inps e datore di lavoro; mentre una seconda mancanza di risposta al proprio domicilio non permette al dipendente o lavoratore di richiedere assistenza. Anzi in caso si dovesse verificare per due volte di seguito la NON risposta al medico fiscale (anche se realmente sottoposti ad una grave patologia o evento morboso) ci saranno elevate sanzioni e panali da pagare per il “malato”.


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