giovedì 6 agosto 2015Ultimo Aggiornamento:

Come controllare i conti correnti dormienti online

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Vi state chiedendo come controllare i conti correnti dormienti online e capire se avete una piccola fortuna da parte nascosta? Grazie alla nuova normativa Europea, adesso è possibile consultare i conti correnti dormienti, privi di operazione e richiederne il diritto di accesso.

I conti dormienti presenti in Italia sono davvero tantissimi, dove molti dei quali oltre ad essere registrati in banca, sono anche registrati in posta. Proprio per questo il limite è stato abbassato e quindi si potrà prendere visione e controllare tutti i conti dormienti online superiori ai 100 euro.

Per farlo ci si dovrà collegare al sito offerto dal ministero dell'economia; nel quale sarà possibile accedere ad un motore di ricerca personalizzato su tutti i depositi presenti nel nostro paese. 

L'archivio è composto da circa 100.000 conti dormienti online, con un periodo che va dal 2007 al 2009 (di soli due anni) per un totale di 90 milioni di euro fermi, in attesa di essere ritirati dal suo erede proprietario.


Come controllare i conti correnti dormienti online (sito e numero di telefono)


Come ho indicato precedentemente, per eseguire il controllo è opportuno collegarsi al sito web del ministero dell'economia (che troverete più in basso) e una volta eseguito l'accesso si potrà controllare tutti i conti superiori ai 100 euro. Ricordo che tra i depositi, sono inclusi anche gli averi; che in questo caso riguardano: gli oggetti preziosi, diamanti, libretti di risparmio, i titoli azionari, i titoli obbligazionari ed anche gli assegni circolari non rimborsati.

controllare-conti-correnti-dormientiTutti questi titoli e depositi, per chi non lo sapesse appartenevano a persone decedute o scomparse è proprio per questo motivo l'erede ha tutto il diritto di controllare e richiederne il possesso finale.

Il sito per effettuare il controllo dei conti correnti dormienti online è il seguente: "sezione conti correnti di mef.gov". Una volta eseguita la ricerca è trovato ciò che stavamo cercando, si dovrà chiamare il numero di telefono del ministero: 96 857 964 44 dal quale sarà possibile richiedere ed ottenere il proprio rimborso. Ricordo che tutte le somme di denaro, potranno essere richieste solamente dagli interessati (eredi o proprietari stessi) rivolgendosi alla Consap e mostrando i documenti che attestino di essere il reale erede o proprietario.

Cosa accade nel resto d'Europa?


Nel resto d'Europa accade praticamente la stessa cosa; infatti il progetto di recupero dei fondi depositi dormienti, non è altro che un operazione sociale per aiutare i precari della pubblica amministrazione, bloccati dalla crisi e dal crack economico. La stessa situazione si presenta anche in Svizzera, dove a quanto pare la situazione è anche molto più complicata; visto che il "tesoro nascosto" presente nei conti dormienti supera i 400 milioni di franchi.

Tutto ciò ha fatto smuovere le acque in modo davvero burrascoso, provocando un elevata richiesta di informazioni e controlli; il tutto logicamente con il solo ed unico fine di trovare i legittimi proprietari dei soldi dormienti o almeno di consegnarli ai propri eredi.

Ma come si fa a capire quando un fondo o conto corrente è dormiente?


Secondo quando indicato dal governo di recente; un conto corrente, lo si può definire dormiente quando non riceve più attività da 50 anni. Come attività si intendono: controlli, prelievi, depositi e così via... Ricordo che per i residenti in Svizzera o per chi avesse in passato aperto un conto presso una banca o deposito Svizzero; adesso non è più coperto dall'anonimato. Ciò significa che tutto sarà reso pubblico al fine di aiutare gli eredi ad intercettare il conto deposito online e classico dormiente in modo più semplice e veloce!


In passato, la Svizzera, essendo un paradiso fiscale proteggeva i correntisti con l'anonimato; leggi qui: "Fine del segreto bancario per la Svizzera" per maggiori informazioni in merito. Adesso avendo accettato le regole europee, i nomi di tutti i proprietari sono stati rilevati ed esposti sul sito precedentemente indicato, che fa riferimento al ministero dell'economia.


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