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Imposta bollo 2017 sui buoni fruttiferi postali, quant'è?

Oggi cercheremo di analizzare tutte le informazioni riguardanti il costo imposta bollo dei buoni fruttiferi postali 2017 più tutte le tasse correlate riguardanti i prodotti di investimento delle poste italiane.

Noi di salvadanaio.info abbiamo deciso di prendere in considerazione questo argomento per fronteggiare le discussioni e i problemi che tutt'ora stanno colpendo il nostro paese.

Purtroppo vista la situazione di stallo dei risparmiatori, ormai diffidenti dalle banche e dai sistemi di investimento bancario alternativo, in molti hanno deciso di ripuntare tutte le proprie carte sulle poste, depositando i soldi così in un luogo sicuro e protetto al 100% dallo Stato italiano.

Secondo molti cittadini investire i soldi oggi non è più un operazione sicura, però se tutto questo viene effettuato presso la posta le cose cambiano. Infatti i buoni fruttiferi postali, soprattutto i buoni 2017 godono di una garanzia sicura, solida ed affidabile.

Ecco perché in tanti preferiscono i BFP 2017 invece di utilizzare gli strumenti finanziari offerti dalle banche. Questo è un addio agli investimenti con gli istituti di credito?


Non possiamo affermare che sia un addio, ma vista la situazione a rischio bail-in, in pochi adesso punterebbero qualcosa in questo campo e soprattutto in pochi troverebbero la sicurezza di depositare tutti i risparmi di una vita in un luogo dov'è attivo anche il prelievo forzoso.

Buoni fruttiferi postali + costo imposta di bollo 2017


imposta-bollo-2017-buoni-fruttiferi-postali

L' imposta di bollo per i BFP è pari al 2x1000, cioè ferma ad una percentuale dello 0,2%.

Niente novità neanche per quanto riguarda la no-tax, visto che tutto è stato riconfermato, offrendo ai risparmiatori la possibilità di mantenere in giacenza i propri soldi senza parare spese (se essi restano sotto la quota standard di 5.000 euro).

Quindi per depositi su buoni fruttiferi postali inferiori a 5 mila euro non si paga il bollo, ma solo la ritenuta sugli interessi.

Ricordiamo a tutti che il calcolo imposta di bollo non viene fatto sul singolo buono, ma sul totale di tutti i buoni presenti in posta a proprio nome; ciò significa che per capire se si deve pagare l’imposta o no, è necessario calcolare il totale di tutti i buoni presenti e se essi non superano i 5.000 euro, non si paga nulla.

Per maggiori informazioni sui prodotti aventi l’imposta di bollo, ti consigliamo di leggere queste altre guide correlate riguardanti l'imposta di bollo sui conti correnti bancari e l'imposta di bollo sui conti depositi. In questo modo si potranno prendere in considerazioni diverse opzioni e capire realmente ciò che più conviene a noi stessi.

Buoni fruttiferi postali 2017 + tassazione e prelievi


Facciamo anche una piccola parentesi sulla tassazione dei BFP 2017, la quale attualmente è al 12,50%.

Quest’altro punto a favore dei buoni postali, gli consente di avere una tassazione agevolata rispetto ad altri prodotti offerti dalle banche; le quali applicano ad esempio sui conti correnti, conti deposito e pronti contro termine una tassazione del 26% (più del doppio!).

Comunque anche i libretti postali non sono molto convenienti, visto che attuano un prelievo di tassazione sugli interessi del 20%.

Vi stiamo dicendo questo per aiutarvi a capire la differenza dei prodotti e specialmente per aiutarvi ad analizzare i costi di mantenimento, i tassi e le imposte applicate.

Conclusioni imposta di bollo 2017 per i BFP


Ricordatevi che purtroppo nessuno regala niente e i bei tempi del guadagno sono belli che spariti; in Italia. Quindi sappiate che per andare avanti, bisogna solo rimboccarsi le maniche e cercare nuove tipologie di prodotti sicuri e convenienti per mettere da parte i propri "pochi" risparmi.

In questo caso infatti la tassazione italiana di certo non ci aiuta; ecco perché attualmente quasi tutti gli italiani hanno deciso di fare un passo indietro e tornare ad investire con le poste italiane nei buoni fruttiferi, anche se di basso, basso, basso guadagno, invece di continuare ad utilizzare un conto deposito o altre tipologie di investimento ...

Commenti

  1. ...cosa ci si può aspettare a prestare soldi.. fare affari con la maffia?!?!

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    Risposte
    1. buongiorno, pochi giorni fa sono stato in posta per chiudere un investimento. il tizio mi ha consigliato di spostare tutti i soldi che ho in un buono postale per evitare di pagare l'imposta di bollo.il mio conto supera i 5000 come è possibile non apllicare l'imposta? ha fatto riferimento ad un articolo 11 non ricordo bene.

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    2. Che io sappia con il nuovo regime fiscale... che tu abbia soldi in banca o i posta, l'applicazione del bollo è sempre presente!

      Addirittura all'ufficio delle poste italiane qualche giorno fa, mi hanno detto che se ho 2100 euro sul conto in banca (ad esempio) e 3000 in posta, viene fatta la somma dei soldi (quindi totale 5100) e pago l'imposta anche in questo caso!

      A te hanno spiegato diversamente?

      Elimina
    3. a parita di intestazione ( o cointestazione) e di istituto si fa la somma di quanto depositato sui rapporti continuativi libretto conto ecc.) tranne che in posta dove non vengono cumulati conti e libretti perché è diversa l'emittente

      Elimina
  2. Il bollo si paga su tutti i rapporti con una giacenza media annua pari o superiore a 5000 euro. Anche sui buoni. Ma visto che gli interessi sui cc e sui libretti sono pari o quasi a 0 e i buoni invece danno qualche interesse, l'impiegato le avra' consigliato di spostare il più della giacenza lì, così almeno il bollo viene ripagato dall'interesse e non si perde nulla o quasi del capitale. Immagino.

    RispondiElimina

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