giovedì 24 dicembre 2015Ultimo Aggiornamento:

Nuovi buoni fruttiferi postali 2016 conviene investire?

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Una volta richiedere dei nuovi buoni fruttiferi postali era molto più semplice, si andava in posta si faceva la domanda per l’accensione di un buono fruttifero e dopo due secondi era già tutto bello che pronto; adesso per richiedere un nuovo buono fruttifero postale nel 2016 si devono compilare mille scartoffie e scegliere tra svariate tipologie di buoni, senza mai azzeccare la giusta strategia di investimento. Ecco perché oggi cercheremo di capire quali sono attualmente i prodotti in emissione, creando un elenco specifico dei nuovi buoni fruttiferi postali 2016.

Per attivare il migliore metodo di investimento con poste italiane è opportuno saper individuare tutto ciò che potrebbe essere utile al fine ottenere un ottimo rendimento e quindi un buon guadagno finale. Per fare tutto ciò analizzeremo il periodo (se scegliere un buono a lungo, medio o corto termine), la tassazione, i costi, gli interessi, i rendimenti, le condizioni per l’attivazione e le clausole della sottoscrizione. Una volta fatto tutto ciò avremo capito perfettamente cosa offrono i nuovi buoni fruttiferi postali agli investitori e piccoli risparmiatori italiani.


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Buoni Fruttiferi Postali conviene lungo, medio o basso termine?


Per chi sceglie di attivare i buoni fruttiferi per un piccolo periodo di tempo, può sempre optare per quelli che offrono un rendimento a 6 mesi, a 12 mesi e anche a 18 mesi (questo è il massimo visto che da questa soglia in avanti sono già considerato BFP a lungo termine); oppure in alternativa aprire semplicemente un classico libretto postate ordinario o libretto smart di poste italiane.


In molti si chiedono se conviene scegliere un libretto postale o un buono fruttifero per aumentare i propri interessi. Noi analizzando le promozioni attualmente presenti e visto che alla fine dei conti sono molto simili tra di loro, consigliamo di aprire un libretto e richiedere i nuovi buoni fruttiferi postali 2016 per operazioni di lunga durata. In questo caso è opportuno richiedere un BFP J48 indicizzato all'inflazione per i primi 18 mesi che offre un rendimento dello 0,10% sempre anche durante l’inflazione negativa. Grazie a questo buono, i parametri ci proteggono se il costo della vita dovesse aumentare. Quindi nel caso si volesse optare per una soluzione di durata breve, consigliamo di lasciar perdere tutti gli altri buoni esistenti e attivare solo una delle 2 opzioni indicate: il Buono J48 o il libretto postale. Solo in questo modo i soldi depositati avrà avuto senso depositarli in posta.

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Per quanto riguarda invece i buoni fruttiferi postali con investimento maggiore ai 18 mesi, consigliamo ai risparmiatori italiani diverse soluzioni di investimento; scartando quelle non valide e mettendo in evidenza le migliori. In questo caso cercheremo di confrontare le soluzioni con rendimenti crescenti nel tempo, fino alla loro scadenza. Ad esempio il buono indicato precedentemente (J48) è valido anche per le soluzioni a lungo termine, anche se ad esso va aggiunto il costo dell’inflazione. Questo perché adattandosi all'inflazione, nel caso essa aumentasse è sempre meglio optare per qualcosa che riesce a stare al passo con i tempi invece di una opzione obsoleta, no? Quindi se le somme dell’inflazione dovessero aumentare nel 2016 o nei prossimi anni, aver attivato il BFP J48 sarà stata una scelta molto saggia, come appunto dimostrano i dati in tabella.

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* Da considerare che sono al netto dell'inflazione. Buoni fruttiferi postali a lunga durata.

Esempio per chi decide di sottoscrivere un buono J48:

Mettiamo caso di scegliere un buono fruttifero 3x4 con un rendimento dello 0,54% per un periodo massimo di 10 anni e doverlo confrontare con il buono J48 indicizzato all'inflazione avente un rendimento dello 0,25% + FOI. Questo ci permette di capire che se l’inflazione nei prossimi 5/10 anni dovesse aumentare dello 0,30% avendo un buono 3x4 non sarebbe conveniente, mentre con il J48 sarà sempre un buon investimento, che non vi obbligherà a chiudere il vostro buono fruttifero. Oltre a questo il J48 consente al cliente di chiuderlo in qualsiasi momento senza costi, anche una volta superati i 18 mesi, visto che gli interessi vengono versati ogni due mesi.


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Alla fine di tutto quindi sconsigliamo l’attivazione dei buoni T34, Q02, C18 (3x4 e 4x4) in quanto non offrono le stesse caratteristiche di quello indicato ed inoltre per via della tassazione pari al 12,5% e dell’imposta di bollo pari allo 0,20% non sarebbero neanche convenienti. Infatti prendere in considerazione dei buoni con rendimenti bassi non servirebbe a nulla, visto e considerato che si andrebbe a pagare più di tasse che altro, annullando quasi completamente il buono scelto. Comunque sia, ecco l’elenco dettagliato degli speciali nuovi buoni fruttiferi postali attivabili nell'anno 2016 che offrono qualche piccolo guadagno al risparmiatore.

Tra questi BFP 2016 possiamo trovare:

  • Il buono fruttifero per i minorenni, utile per chi ha un età massima di 16 anni e 6 mesi; il buono lo si può attivare anche quando il bambino è appena nato, quindi a 0 anni. Una volta attivato esso offrirà un guadagno interessante pari all’1,77%. Utile per chi desidera ricevere un rendimento alto fin dall'infanzia.
  • Il Buono fruttifero a 3 anni EXTRA pari all'1,31% offre anch'esso un buon guadagno, ma per attivarlo è necessario prima sottoscrivere il programma di “RisparmioSicuro EXTRA”.
  • I buoni fruttiferi postali con rendimento 1,50% sono invece i BFP 4X4 fedeltà & risparmi, utili per tutti coloro che vogliono trasferire gli ormai vecchi buoni sottoscritti scaduti o in scadenza con quelli nuovi del nuovo anno, presenti al seguente link: “Elenco buoni fruttiferi”. Oppure per coloro che offrono una nuova liquidità nei forzieri di sicurezza della poste italiane.
  • Come ultimo buono invece consigliamo il Buono postale di Eredità sicura, che anche se offre un guadagno di interessi basso, pari allo 0,32% consente agli eredi di in fase di apertura di successione di ottenere i rendimenti attivi sul buono fruttifero presente.

Cosa fare se non si scelgono BFP come forma di investimento?


Se non si vogliono attivare i seguenti buoni perché si pensa che conviene optare per i libretti di risparmio, salvadanai senza rischio, libretti postali smart o conti depositi, lo si può tranquillamente fare. Tra tutti però noi di salvadanaio.info, consigliamo sempre i buoni fruttiferi postali, visto che essendo protetti dallo Stato Italiano consentono ai cittadini di avere un prodotto sicuro senza rischi e con più elevati rendimenti. Mentre per tutte le altre tipologie di prodotto, anche se protette dal fondo di tutela depositi e dal proprio istituto bancario, non sono più sicuri come una volta ed inoltre non offrono più interessi superiori all'1,45%.


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