giovedì 3 marzo 2016Ultimo Aggiornamento:

Salvadanaio vuoto e zero risparmio: Come motivarsi efficacemente

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Il Salvadanaio italiano è molto difficile da riempire ultimamente, ma secondo alcune ricerche effettuate di recente e stato reso noto, che gli italiani sono tra i cittadini dei paesi più risparmiatori del mondo!

L’indagine è stata condotta dalla Global Survey of Saving and Investment Strategies, la quale ha esposto la sua indagine per tutto il globo, arrivando alla conclusione che: “anche se la crisi economica non lascia tregua agli italiani e il salvadanaio è sempre più difficile da riempire, loro riescono comunque a risparmiare su qualsiasi cosa ed andare avanti”. È vero si va avanti, ma è sempre più difficile farlo, sicuramente qualcosa deve cambiare altrimenti, questo nostro solo modo di risparmiare, non ci porterà molto lontano…

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Tutti riescono ad andare avanti senza problemi?


No purtroppo! In molti per arrivare agli obbiettivi finali e salvare le finanze famigliari, cercano qualsiasi cosa e magari con tempi (ad esempio sulla richiesta di un prestito) molto lunghi da rispettare. Prendiamo in considerazione una famiglia, con un solo figlio da mantenere.

Il 50% dei genitori italiani per mettere da parte i soldi, al fine di garantirli un futuro e allo stesso tempo risparmiare, ci impiegano circa cinque anni. Mentre l’altra metà non riesce neanche ad arrivare alla fine mese e a gestire le spese economiche sulla casa (come ad esempio il mutuo da pagare o l'affitto).

Le aspettative future di investimento e gli obbiettivi finanziari da raggiungere:


Anche su questo campo le aspettative future degli italiani non sembrano molto promettenti, visto che la maggior parte, stiamo parlando di un numero che si aggira sul 70% dei cittadini, non riesce ad investire i soldi per acquistare una seconda abitazione (magari per vacanza o per renderla al proprio figlio), non riesce a pagare le spese per il proprio matrimonio (in molti dal 2010 optano a sposarsi in comune) e tanti altri diventano matti durante la nascita di un bebè (cosa molto complicata e prospettiva davvero costosa, visto che il piccolo ha bisogno di attenzioni, cure, pappe e pannolini).

Come ben sapere è diventato difficile o quasi impossibile risparmiare. In Italia solo il 30% dei cittadini ha ricevuto un abbassamento dei costi di entrata da pagare; il 60% non ha subito cambiamenti e purtroppo viaggia sempre sulla stessa barca; mentre infine troviamo il 10% degli italiani che pur essendoci la crisi è riuscito ad incrementare i propri guadagni per il futuro.

Le scelte per risparmiare ed investire in Italia


Una delle caratteristiche più importanti di noi Italiani è sicuramente la famiglia; penso che chiunque di noi, in un modo o nell'altro, cerca in tutti i modi di prendersi cura della famiglia e offre il massimo per non far mancare nulla ai propri cari anche in situazioni difficili.

Infatti alle analisi condotte dalla “Global Survey” è apparso che:


  • Al primo posto, il 30% dei cittadini cerca in tutti i modi di risparmiare, così da garantire un futuro dignitoso ai propri figli.
  • Al secondo posto troviamo il 25% della gente che si lamenta, per le spese non indicate adeguatamente dal governo e ai costi imprevisti sull'abitazione.
  • Al terzo posto, con il 20% di voti, troviamo i cittadini disperati che si lamentano dei fondi pensione.
  • Al quarto posto, con una percentuale del 15% sono in arrivo le prime confessioni sulla perdita di lavoro e sui problemi di salute difficili da curare.
  • Al quinto posto per concludere, con un leggero 10% si può notare un leggero spiraglio di luce, che comprende le persone felici; le quali sono riuscite a mettere qualcosa nel proprio salvadanaio e di conseguenza a permettersi qualche bene/accessorio secondario, a gestire in modo semplice la ristrutturazione dell’immobile principale dove vivono e magari anche a comprare una seconda casa.

Ecco il documento della: Global Survey of Saving and Investment Strategies

La crisi italiana e gli imprenditori che scappano!


La crisi non ha lasciato scampo e non lo fa tutt'ora. Solo 10% degli italiani ha deciso nel 2013/2014 di investire in nuove attività e magari aprire un nuovo business, contro il 25% dei paesi Europei. Purtroppo non aspettiamoci di avere buone notizie per il futuro, visto che il 65% dei cittadini italiani si è già tagliato fuori dichiarando che non ha intenzione di investire nel futuro o aprire nuove attività!


Le scelte per il futuro e i piani da portare a termine:


Come abbiamo potuto capire, la fiducia adesso come adesso per gli italiani è un argomento tabù. Infatti solo il 30% è determinato a raggiungere i suoi obbiettivi cercando tutti i modi possibili per portali al termine, mentre l’altro 70% “ormai abbattuto” ha deciso di rinunciare. È un discorso che fa pensare questo e ci fa capire come, molti cittadini si sentano attualmente.

Sicuramente a par nostro la speranza è sempre l’ultima a lasciarci, quindi siamo sicuri che in tanti faranno la scelta giusta e anche se non riusciranno a mettere nel proprio salvadanaio tanti soldi, magari potranno riempire il portafoglio per vivere la giornata egregiamente e non far mancare nulla ai propri figli. Sono scelte difficili lo sappiamo, ma noi italiani, non dobbiamo mollare, anzi dobbiamo far capire al resto d’Europa che ce la possiamo fare e che alla fine raggiungeremo i nostri obbiettivi!


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