venerdì 15 aprile 2016Ultimo Aggiornamento:

Prestito vitalizio ipotecario conviene? banche aderenti e regolamento

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Il prestito ipotecario vitalizio conviene? Esso è un prodotto erogato dalle banche per chi necessita di liquidità a medio/lungo termine; oltre a questo è una tipologia di prestito che consente alle persone fisiche over 60, di richiedere un prodotto senza rate. Il prestito ipotecario vitalizio, possono richiederlo coloro che sono in possesso di un titolo di proprietà su una casa residenziale; al quale solitamente è allegata anche un ipoteca di primo grado.

Questo prestito vitalizio è stato revisionato dallo Stato, con una nuova normativa. La seguente indica che tutti gli over 60, avranno diritto ad ottenere un prestito sicuro e garantito dall'immobile, senza dover rinunciare alla proprietà immobiliare. Praticamente, la stessa cosa che accadeva con la nuda proprietà. L’importanza del prestito ipotecario vitalizio è una realtà che finalmente sembra essersi espansa in Italia. Come ben sappiamo già in passato era possibile richiedere un prestito vitalizio ipotecario, ma non con le attuali leggi e con le seguenti conoscenze.

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Tutto sul prestito ipotecario vitalizio, rimborso, ipoteca sulla casa e leggi nuove


Seguendo alcune leggi del passato, adesso questo nuovo prestito è stato aggiornato, consentendo a più persone di poterne usufruire. Con le precedenti leggi, la soglia minima di richiesta era pari a 65 anni di età; adesso grazie alle nuove normative è stata abbassata di cinque anni, portandola a 60 anni di età. Con questo prestito ipotecario vitalizio, si potrà direi quindi addio alla nuda proprietà e trasformare realmente una parte della propria casa in contanti. Tutto questo avrà lo scopo di aiutare i più anziani a ricevere ugualmente una liquidità per pagare le proprie spese, senza però dover perdere la proprietà immobiliare.


Cosa cambia, quale differenza c’è tra nuovo prestito ipotecario vitalizio e nuda proprietà?


Per poter consultare le differenze su ciò che è cambiato dalla precedente legge a quella nuova, vi consiglio di dare uno sguardo al seguente documento ufficiale proposto dal governo: "Nuovo decreto legge ddl 2016". Esso analizza nel dettaglio ciò che è cambiato dalla vecchia nuda proprietà al nuovo prestito ipotecario vitalizio; indicandone chi può richiederlo, cosa fare per richiederlo, quali sono i parametri da rispettare per fare domanda, a quali banche o finanziarie rivolgersi e tanto altro. Ricordo che per con questo finanziamento verranno calcolate dall'istituto bancario/finanziario diversi parametri; come ad esempio: le future aspettative di vita del richiedente; l’età attuale di chi ha deciso di presentare la domanda e anche il valore dell’immobile in percentuale. Essa è solitamente compresa tra il 18% e il 40%.

Comunque, qualsiasi sia la richiesta, ogni prestito consesso potrà essere sempre a tasso di interesse variabile o fisso; inoltre tutti i prestiti erogati presentano una quota percentuale di interessi, maggiore di quelli ordinari, che può salire anche di 3 o 4 punti. Con un finanziamento di medio/lungo termine, a favore del richiedente, rientrano anche le agevolazioni di livello fiscale; le quali consentono di non pagare le imposte di bollo, le imposte di registro, le imposte catastali, le imposte ipotecarie e così via. Questo avviene per via della tassa sostitutiva, che sarà pari allo 0,25% del costo totale del prestito offerto sulla prima casa e 2% se non si tratta invece dell’abitazione principale e relative pertinenze.

Come avviene il rimborso per un prestito ipotecario vitalizio? E dopo quanto tempo?


La modalità di rimborso può variare da istituto a istituto, oltre al fatto che una volta stipulato il primo preventivo, ci si potrà anche mettere d’accordo con la banca per quanto riguarda, sconti, clausole, extra e così via. Una volta scelta la modalità di rimborso, si potranno pagare le rate gradualmente, senza l’aggiunta di spese o della capitalizzazione ogni anno degli interessi. Nel caso si dovessero però, verificare delle incongruenze nei pagamenti, la banca interessata, potrebbe ricorrere al riparo, presentando una lettera di restituzione del prestito. Questo può avvenire qualora si verificassero per sette volte dei problemi, anche non consecutivamente. Quindi nel caso l’istituto dovesse richiedere la risoluzione del contratto per via di rate insolute in ritardo (un pagamento è considerato in ritardo, quando si verifica un blocco tra il 30esimo e il 180esimo giorno dalla data di scadenza della rata mensile.

Se dovesse succedere una dimenticanza o un rimborso tardato per 7 volte, cosa succede?


Nel caso si dovesse verificare un rimborso della rata tardato per 7 volte, per svariati motivo; la legge consente alla banca o alla finanziaria di procedere in 3 modi per poter riprendere i soldi e completare il rimborso in una sola soluzione. Però il rimborso integrale in questo modo potrà avviene solamente se:

  • Si presenta un caso di decesso del richiedente, e quindi impossibilito a pagare le rate
  • Si vendesse l’immobile o non si fosse più i reali proprietari (cambio residenza e vendita)
  • Si dovessero aggiungere ipoteche alla casa, o compiere atti illeciti non indicati dal contratto
  • Si dovesse per qualsiasi motivo far abbassare il valore casa, per via di azioni non corrette.

Quindi nel caso si dovesse presentare un problema di quelli indicati, passato un anno di tempo, non si ha ancora rimborsato il prestito concesso; la banca potrà avvalersi dei suoi diritti ed iniziare le pratiche di vendita dell’immobile. In questo caso il costo della casa verrà abbassato al prezzo di vendita di mercato fino al memento di un potenziale acquirente. Il valore della casa scenderà ogni anno di circa il 15% fino al giorno della vendita dell'immobile.

Ma quindi è conveniente richiedere un prestito vitalizio ipotecario o no?


Se messo a confronto della nuda proprietà, si conviene! Infatti come ho già indicato il prestito vitalizio, consente al richiedente di proteggere la sua casa senza perdere i diritti di possesso. Inoltre un altro vantaggio non da poco e che, grazie a questo prodotto si potranno intestare degli eredi (se non già presenti) al fine di permettere al loro di pagare i debiti e rientrare in possesso del proprio immobile, senza quindi perderlo e svenderlo.

Se si dovessero avere degli eredi, esistono anche in questo caso degli aggiornamenti sulle modalità di rimborso; infatti una volta erogato il prestito, il richiedente potrà mettersi d’accordo con la finanziaria e decidere di versare il tutto annualmente, dando l’incombenza agli eredi di saldare solo il capitale.


3 commenti:

  1. sono andato in banca ma non ne sanno niente sono ignoranti io al direttore ho dovuto insegnare tutto hahahahhahhahah

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    1. Ma davvero? non ho parole e pensare che non affidiamo alle banche i nostri soldi... siamo caduti veramente in basso! Cmq... Bravo Aldo continua cosi! ^_^

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  2. comunque loro dicono che non ci sono rate

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