venerdì 17 aprile 2015Ultimo Aggiornamento:

Intestare prima casa a figlio minorenne e seconda casa altro figlio

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In questi ultimi tempi si cercano tutti i modi possibili per intestare la prima casa a figlio minorenne così da pagare meno tasse e di conseguenza aggiudicarsi le agevolazioni fiscali sulla casa. Proprio in questi giorni alcuni utenti mi hanno richiesto informazioni in merito a tipologie fittizie per poter intestare la casa ai figli minorenni e di conseguenza evitare di pagare le tasse sull'immobile. Purtroppo vi dico subito che dissentirò e non risponderò a questa domanda, in questo mi sembra molto scorretto offrire informazioni di tale genere.

In questa guida cercherò di spiegare in 10 punti e consigli, come intestare prima casa a figlio minorenne e anche un’altra ad un secondo se quest’ultimo fosse presente. Il tutto senza troppe difficoltà. Comunque sia, proprio oggi ho letto su una rivista che moltissime persone e genitori, stanno ultimamente cercando metodi fittizi per intestare un immobile al proprio figlio con il solo ed unico scopo di richiedere le agevolazioni fiscali e risparmiare cosi dai 3.000 ai 5.000 euro all'anno!

Addirittura pensate che in tanti pur di accaparrarsi i buoni offerti dallo Stato e risparmiare tali cifre, organizzano separazioni fittizie, cosi essendo sempre i genitori del bambino/a ma al contempo non più coniugi su carta, si ha diritto a richiedere gli sconti fiscali sulla casa. A tal proposito bisogna però stare molto attenti, visto che attualmente sono scattate delle severe multe e controlli a tappeto su tutto il territorio italiano.


Intestare prima casa a figlio minorenne e seconda casa altro figlio - sconti fiscali


Primo punto. È necessario capire cosa si vuole fare è che tipo di donazione si vuole svolgere. Ad esempio comprare una casa per cederla al proprio figlio è un’azione indiretta.

Secondo punto. Il figlio per poter avere la piena proprietà dovrà essere già diciottenne (figlio maggiorenne) e questo significa che, nel caso il figlio sia ancora minorenne al momento della donazione o intestazione dell’immobile, i genitori dovranno ugualmente prendere carico dell’usufrutto di proprietà della casa e indicare l’immobile nella propria dichiarazione dei redditi con 2° stabile. Il tutto decade nel caso però i genitori decidano di intraprendere la strada della separazione. In questi mesi sono stati registrati moltissimi casi di separazione fittizie per pagare meno tasse sulla casa.

Guida e 10 consigli per intestare prima casa al proprio figlio!
Terzo punto. È sempre meglio concludere il tutto è indicare al giudice i fatti in un’unica e sola volta. Ad esempio per quanto riguarda l’intestazione del bene è consigliato, anche se minorenne, indicare subito che non volete disporre più dell’immobile interessato. In questo modo potrete evitare di ripresentarvi dinanzi al notaio e al giudice e di conseguenza risparmiare moltissimi soldi.

Quarto punto. Si! si possono intestare la prima casa ad un figlio e poi intestare la seconda casa ad un altro figlio. Anzi sarebbe bene indicare esattamente le clausole di contratto al moneto della firma di intestazione della casa. Questo perché nel caso il secondo figlio non fosse vostro ma nato o adottato con un altro matrimonio; quest’ultimo potrebbe avvalersi del diritto di proprietà e richiedere anche lui la stessa somma di denaro a parità di suo “fratello” o addirittura un’altra casa.

Quinto punto. Intestare prima casa a figlio minorenne e la seconda all'altro figlio è una possibilità che bisogna prenderla in conto con le pinze; il tutto se ci si basa solo sulle agevolazioni fiscali. Ad esempio le agevolazioni fiscali possono essere richieste ed ottenute una sola volta ed oltretutto possono essere concesse per una sola casa. Quindi, nel caso si voglia intestare adesso una casa al primo figlio, si potranno richiedere le agevolazioni, pagare meno tasse e così via. Ma nel caso in futuro si vogliano richiedere le stesse agevolazioni anche per intestare un'altra casa al secondo figlio? Ecco questo non è possibile! In qualsiasi caso si operi gli sconti fiscali sulla casa possono essere richiesti una seconda volta, se è questo ciò che state cercando. Invece se realmente volete donare: la prima casa al primo figlio, la seconda casa al secondo figlio e magari voi genitori vivere in case ereditate, potete essere liberi di farlo!

Sesto punto. Acquistare una casa con un mutuo, indica alla banca che siete in possesso di un reddito e che di conseguenza avete i soldi necessari per poter pagare l’appartamento. Ecco in questo caso acquistare una casa con un mutuo e cederla al proprio figlio è possibile farlo, ma al contempo non si potranno però richiedere le detrazioni del seguente finanziamento. Infatti un figlio minorenne non avendo redditi, non potrà portare avanti i pagamenti di un mutuo e quindi non potrà risultare in banca il principale mutuatario del finanziamento in corso. Per questo il bonus o detrazione dovrà essere richiesto solo se il proprietario della casa è anche il 1° e pagante titolare del mutuo.

Settimo punto. Quando si decide di donare una casa al proprio figlio, ma di mezzo c’è o ci sarà un mutuo casa, si dovrà in questo caso, informare la banca che voi stessi genitori, siete i garanti di vostro figlio. A questo punto basterà indicare su carta che l’immobile in questione è una 1° casa e di conseguenza vostro figlio (o meglio voi per lui), potrà e potrete richiedere le agevolazioni fiscali.

Ottavo punto. Nel caso l’immobile fosse la prima casa e si possedesse solo quello, anche per i genitori stessi e non solo per il figlio, allora si potrebbero iniziare le pratiche di agevolazione fiscale fin da subito e magari pagare il mutuo e le tasse con i soldi da esse ricavate.

Diritto di usufrutto, cosa significa e quando di applica?
Nono punto. Ricordatevi che gli interessi passivi non si potranno detrarre. Questo perché alla fine l’immobile non è di vostra proprietà, ma di vostro figlio. Voi in questi casi farete solo da garante, gli porterete avanti il mutuo e lo sosterrete con le spese fino alla maggiore età. In alternativa se avrete voglia di attendere il raggiungimento dei sui 18 anni, potrete anche intestare la prima casa a figlio maggiorenne (tenendo voi la nuda proprietà) offrendoli solo l’usufrutto; in questo modo non rischierete che vostro figlio possa venda l’immobile a vostra insaputa. In caso contrario però sarebbe meglio informarsi meglio con notaio, al fine di capire esattamente come procedere in modo da non avere complicanze in futuro.


Decimo punto. Infine, visto che in molti mi hanno chiesto informazioni, ma purtroppo non ho risposto. Si, esistono vari modi per intestare una casa in modo fittizio al figlio minorenne, ma mi dispiace indicarvi che non posso fornire spiegazioni in merito, in quanto oltre ad essere illegale è anche una cosa che sinceramente non ritengo assolutamente corretta. Ricordatevi che è sempre meglio procedere secondo le giuste leggi, altrimenti si rischierebbe di incorre in processi legali e nel peggiore dei casi perdere, ciò che tanto desideravate, cioè: intestare casa al vostro figlio minorenne.


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