mercoledì 23 settembre 2015Ultimo Aggiornamento:

Aiuto donne senza lavoro: pensioni anticipate

 |   | 
È in arrivo un aiuto da parte del Governo per tutte le donne senza lavoro. L’operazione è stata soprannominata “opzione donna” e consente a tutte le donne di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, se impossesso di tanti anni di contributi alle spalle. Un altro aiuto per le donne senza lavoro, sempre per quanto riguarda le pensioni anticipate, è “l’opzione flessibilità”. Questa opzione permette alle lavoratrici donne che hanno perso il posto di lavoro (a ridosso della pensione) di richiedere la pensione anticipata e godersi finalmente la vecchiaia.

Il tutto se seguito nei giusti tempi, dovrebbe essere attivo già dalla prossima legge di Stabilità; ciò che manca per l’attivazione del progetto, sono solo i calcoli, le simulazioni e le approvazioni da parte dei ministeri dell'Economia e del Lavoro. Ma questo però non esclude, che le novità sulle pensioni anticipate per aiutare le donne senza lavoro, non vengano anche emesse durante la prossima manovra o emendamento.

Aiuto donne senza lavoro: pensioni anticipate e disoccupati in Italia


Oltre ad elencare le donne senza lavoro è giusto ricordare che in Italia sono presenti anche un elevato numero di esodati (senza lavoro e pensione) per via della riforma Fornero e anziani ormai disoccupati per colpa delle attuali situazioni economiche; comunque sia se la legge fosse emessa in tempo, l’inizio del 2016 dovrebbe essere una svolta per tutte le donne senza lavoro. In caso contrario e secondo l’aumento dell’età lavorativa, sempre da Gennaio 2016, serviranno 2 anni in più per andare in pensione (se le leggi non fossero emesse in tempo).

aiuto-donne-senza-lavoro-pensioni
Facendo due calcoli ciò che si potrebbe dedurre è:

Anche se in modo penalizzante e con una perdita di circa il 30% dei contributi, utilizzando l’opzione donna, si riuscirebbe ad andare in pensione all'età di 57 anni, con 35 anni di contributi versati; mentre da Gennaio 2016, con la nuova manovra (cioè, stando fuori dall'opzione donna) per le donne del settore privato sarà previsto un aumento di 1 anno e 10 mesi. In poche parole l’età lavorativa passerà da 63 anni e 9 mesi a ben 65 anni e 7 mesi.

Come ha indicato anche il presidente dell’Inps l’opzione donna, farebbe si uscire le lavoratrici dal mondo del lavoro all'incirca 8 anni prima; ma al contempo penalizzerebbe di molto la pensione. Però, stando alle ultime statistiche e dichiarazioni, le lavoratrici sembrano più propense a rinunciare ad una parte della pensione per passare alcuni momenti della vita con la famiglia e con i propri nipoti.


Opzione di flessibilità per donne senza lavoro


L'opzione di flessibilità riguarda invece chi è ormai agli sgoccioli della pensione e non riesce a trovare lavoro per concludere la propria carriera lavorativa. Questa possibilità infatti permetterebbe a chi mancano dai 2 ai 3 anni di lavoro per arrivare in pensione, di evitare di trovare una nuova occupazione e richiedere quindi la pensione anticipata senza troppe difficoltà e senza nessuna perdita. Il tutto sembra essere gestito da un prestito pensionistico che dovrebbe poi essere restituito dall'attivazione delle reale pensione. Ora non ci resta che aspettare le decisioni del Governo e capire realmente come si svolgeranno queste operazioni di aiuto per le donne senza lavoro facendo entrare in gioco le pensioni anticipate.


Nessun commento:

Posta un commento

Esprimi la tua opinione ... ma non inserire link cliccabili altrimenti il commento verrà eliminato. Metti la spunta sulla voce: "Inviami notifiche" prima di pubblicare il tuo commento, così verrai avvertito via e-mail di nuovi commenti al post (utile per interagire con altri utenti della rete).