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Detrazione rate mutuo nel 730

In questi giorni ciò che sta facendo diventare matti i contribuenti è il modello 730, documento utile ai cittadini per detrarre le spese e richiedere il credito di imposta. Il 730 non è altro che modello utilizzato per la dichiarazione dei redditi, del quale ne fanno uso i contribuenti per eseguire i calcoli e segnalare la propria dichiarazione.

Con il 730 è possibile detrarre varie spese e oneri deducibili, come ad esempio, possono essere: le spese di ristrutturazione, le spese sanitarie, i contributi previdenziali e anche gli interessi sui mutui casa. In questo caso ci concentreremo principalmente su come eseguire la detrazione rate mutuo nel 730. In questo modo la guida sarà mirata su un solo argomento e non si andranno a creare problemi.


Detrazione rate mutuo nel 730


Le detrazioni possibili, per i mutui, riguardano varie tipologie; ad esempio possiamo trovare le detrazioni per gli interessi sui mutui ipotecari. Essi si riferiscono a chi ha acquistato la prima casa. Ricordo che per i mutui acquisto casa ipotecari, il limite massimo di detrazione non può essere superiore ai 4mila euro e il tutto dev'essere inserito al rigo numero E7 del modello 730.

Oltre a questo è possibile richiedere la detrazione degli interessi (mutui ipotecari) sull'acquisto di altri diversi immobili, che dovranno essere però indicati con il codice 8, partendo dalla riga E8, fino alla E12. Ricordo che per la seguente detrazione l’importo non deve superare i 2.065 euro.

Infine troviamo anche, o meglio è possibile detrarre i mutui accesi nel 1997 su base di un recupero edilizio, i mutui per la costruzione 1° casa, i mutui per la ristrutturazione 1° casa e anche i mutui agrari. Quest’ultimi possono essere detratti del 19%, da calcolare su un importo massimo uguale al reddito finale dei terreni.

Leggi anche =>    Ipoteca di primo grado    -    Ipoteca di secondo grado    -    Ipoteca sulla casa

Come eseguire la detrazione rate mutuo nel 730


Detrazione-rate-mutuo-nel-730
Come ben sappiamo la 1° casa, non è altro che la dimora principale, nella quale viviamo ogni giorno. All'interno infatti vivono, l’intestatario "acquirente" della dimora e i suoi famigliari. Proprio su di essa è attiva una detrazione rate del 19%. Facendo un esempio, possiamo dire che: se attualmente ogni mese paghiamo delle rate pari a 1000 euro al mese è possibile richiedere un rimborso Irpef del 19% sulla rata mensile, che in questo caso, significa 190 euro. Lo stesso discorso varrebbe anche nel caso, l’abitazione fosse della moglie o del proprio figlio, ma come contribuente principale ci fosse segnato sempre il marito “titolare della casa” anche se esso non vive nella loro stessa casa.


Detrazione in base al reddito ed approfondimenti


Infine vorrei anche indicare le detrazioni in base al reddito, che riguardano principalmente il reddito totale annuo; infatti nel caso si riceva un reddito maggiore di 15mila euro all'anno, la finanziaria, ha deciso di applicare sempre il 19% di detrazione, ma su un massimo complessivo di 3.000 euro. Quindi ad esempio chi pagherà 1.000 euro di rate in mutuo, potrà richiedere la detrazione del 19%, ma al contempo non potrà farlo per tutti i 12 mesi, ma solo per i primi 4 mesi dell’anno (forse anche meno di 4 mesi).

Mentre per chi possiede un reddito inferiore di 15mila euro, potrà detrarre il 19% su un massimo di 4.000 euro, il che significa ricevere poco più di 700 euro all'anno, cosa che adesso come adesso, non è da buttare, visto che i soldi scarseggiano e la vita non è più così tanto semplice. Come abbiamo potuto vedere eseguire la detrazione rate mutuo nel 730 non è difficile e così facendo inoltre abbiamo avuto modo di capire a quanto ammontano gli interessi e le varie spese da detrarre.

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